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Lettura contemporanea di Luca 18:9-14: Un fariseo si fa un selfie nel tempio di Gerusalemme

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Nell’articolo precedente https://salvatoreloria.it/lettura-biblica-che-cosa-possiamo-imparare-da-wilhelm-dilthey/ , sulla scia del pensiero di Wilhelm Dilthey, precisiamo che capire le ragioni dell’altro vuol dire andare oltre la superficie delle azioni e delle parole di una persona, nel caso della parabola del Fariseo e del Pubblicano oltre il racconto stesso e tentare di comprendere le motivazioni, le emozioni, le esperienze e i contesti che hanno influenzato il loro comportamento e le loro scelte nel genere di preghiera che hanno offerto a Dio. Questo processo richiede empatia, grande apertura mentale e la capacità di sospendere ogni giudizio basato sul pre-compreso. Lo ricordo, l’incoraggiamento qui è capire tutt’e due i protagonisti, stabilire l’orizzonte ideologico e l’esperienza di vita da cui provengono. Solo allora possiamo capire fino in fondo la portata direi rivoluzionaria del pensiero espresso dal Maestro di Nazareth che nel Vangelo di Luca ha sorpreso la gerarchia religiosa in più occasioni.

1. Empatia

  • Definizione: L’empatia, “entrare dentro” è la capacità di mettersi nei panni dell’altro, di sentire e comprendere le sue emozioni e prospettive.
  • Applicazione: Per capire le ragioni dell’altro, dobbiamo cercare di vedere il mondo attraverso i suoi occhi, immaginando come si sente e cosa pensa in una determinata situazione. Dobbiamo scendere al livello di quelli che vogliamo o dobbiamo giudicare.

2. Ascolto Attivo

  • Definizione: L’ascolto attivo è un processo di ascolto attento e concentrato, in cui si presta piena attenzione all’interlocutore senza interrompere o giudicare.
  • Applicazione: Per comprendere le ragioni dell’altro, è essenziale ascoltare attentamente ciò che dice, prestando attenzione non solo alle parole, ma anche al tono di voce, alle espressioni facciali e al linguaggio del corpo. E come possiamo farci un quadro anche solo approssimativo della persona quanto tutto quello di cui disponiamo è una testimonianza scritta? Bene, facciamo sempre riferimento alle parole usate. Nella parabola non si può fare a meno di notare l’uso insistente, da parte del fariseo, del pronome “io” e dell’enfasi dei risultati raggiunti.

3. Sospensione del giudizio

  • Definizione: Sospendere il giudizio significa mettere da parte le proprie preconvinzioni e pregiudizi per valutare la situazione in modo obiettivo e aperto.
  • Applicazione: Per capire le ragioni dell’altro, dobbiamo evitare di giudicare prematuramente le sue azioni o parole. Invece, dobbiamo cercare di comprendere il contesto e le motivazioni che le hanno generate. Dopo tutto, l’autoritratto/il selfie che il Fariseo fa di se stesso non è falso. Tutto quello che si attribuisce è incontestabilmente vero. Dov’è dunque l’errore? Sta a noi trovarlo.

4. Comprensione del contesto

  • Definizione: Il contesto include le circostanze storiche, culturali, sociali ed economiche che influenzano il comportamento di una persona. In questo caso, come quadro storico di riferimento, siamo nei primi trent’anni del primo secolo dopo Cristo. Storia del Cristianesimo antico, Filosofia ma anche Sociologia devono darci una mano nel ricostruire quel periodo e mettere sotto i riflettori i due personaggi di Luca 17:914.
  • Applicazione: Per capire le ragioni dell’altro, è importante considerare il contesto in cui vive. Questo può includere la sua storia personale, le sue esperienze passate, le influenze culturali e le condizioni socio-economiche. Nessun essere umano è un’isola e nessun essere umano è esente dall’influsso del proprio ambiente. Naturalmente, chi crede che la letteratura neotestamentaria abbia un valore per la nostra contemporaneità deve mettercela tutta per capire il nostro contesto se vogliamo capire quella categoria di cristiani che oggi per analogia dovremmo identificare con i fondamentalisti.

5. Riconoscimento delle emozioni

  • Definizione: Le emozioni sono reazioni psicologiche e fisiologiche a eventi, situazioni o pensieri. Che cosa può provare il fariseo che si autoesalta o il pubblicano che si umilia e chiede misericordia. Che significato attribuire all’atto di battersi il petto? Autolesionismo?
  • Applicazione: Per comprendere le ragioni dell’altro, dobbiamo riconoscere e validare le sue emozioni. Questo significa accettare che le sue emozioni sono reali e significative, anche se non le condividiamo o non le comprendiamo completamente.

6. Analisi delle motivazioni

  • Definizione: Le motivazioni sono le ragioni interne che spingono una persona a comportarsi in un certo modo. Che cosa pensava di ottenere il Fariseo nell’autocelebrarsi?
  • Applicazione: Per capire le ragioni dell’altro, dobbiamo esplorare le sue motivazioni. Questo può includere bisogni, desideri, paure, valori e obiettivi che influenzano il suo comportamento.

7. Dialogo e comunicazione aperta

  • Definizione: Un dialogo aperto è una conversazione in cui entrambe le parti si sentono libere di esprimere i propri pensieri e sentimenti senza timore di essere giudicate o criticate. La preghiera del fariseo è un monologo. Il Fariseo parla di se stesso a se stesso.
  • Applicazione: Per comprendere le ragioni dell’altro, è utile avere un dialogo aperto e onesto. Fare domande, chiarire dubbi e condividere le proprie prospettive può aiutare a costruire una comprensione reciproca. Questo però, nella logica della Parabola, non può avvenire perché i due protagonisti della preghiera al tempio sono, si direbbe oggi, su due pianeti diversi e sono non-comunicanti.

8. Riflessione e auto-consapevolezza

  • Definizione: La riflessione è il processo di pensare profondamente su qualcosa e al Fariseo non si può certo rimproverare la mancanza di riflessione, gli manca però la consapevolezza del peso dei propri pensieri, delle proprie emozioni e dei propri comportamenti. Più parla di sé, più si allontana dal pubblicano.
  • Applicazione: Per capire le ragioni del disprezzo del fariseo nei confronti del pubblicano bisogna obiettivamente riconoscere il grande varco morale e ideologico che li divide.

Conclusione

Capire le ragioni del Fariseo è sotto certi aspetti una provocazione, specialmente se chiediamo empatia, ascolto attivo delle possibili ragioni del suo comportamento, e la sospensione del giudizio nei suoi confronti, nei confronti di chi invece ha espresso una sentenza proprio preconcetta. Abbiamo però ribadito che capire non vuol dire giustificare. La parabola del Fariseo e pubblicano non rappresenta, come amano pensare i riformati, la contrapposizione tra auto-giustizia e perdono divino, tra opere e fede (se non altro perché la parola “fede” non appare nel testo di Luca 18:9-14) ma il trionfo dell’unica opera che Dio si aspetta dagli esseri umani: il riconoscimento della propria condizione agli occhi di Dio.

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