Nel precedente articolo [vedi] abbiamo citato velocemente Wilhelm Dilthey, filosofo e storico tedesco, noto per il suo contributo alla comprensione delle scienze umane e per la sua teoria dell’ermeneutica. Sono profondamente convinto senza alcuna difficoltà che gli studenti/lettori della Bibbia possano beneficiare immensamente degli “insights” / intuizioni del grande filosofo tedesco. Secondo Dilthey, il lettore, pur rimosso storicamente e culturalmente dal mondo di un testo letterario, può e deve entrare nel mondo psicologico dei protagonisti di un racconto attraverso un processo di comprensione empatica e interpretazione. A me personalmente questa esigenza è diventata molto chiara nei corsi di sceneggiatura, teatro e, soprattutto, nelle sale di doppiaggio come aspirante attore-doppiatore durante un esilarante corso con la famosa scuola romana Voice Art Dubbing. Per recitare bene, bisogna capire il personaggio ed il copione. Per ottenere questo risultato bisogna, come ci è stato ripetuto ad infinitum, entrare nel personaggio, calarsi nei suoi panni, sostituirsi a lui per sentire ed agire come lui. Ecco come si recita: fare le veci del personaggio. E questo è possibile solo se si capiscono le ragioni del protagonista interpretato, che, a pensarci, sono poi anche le ragioni dello sceneggiatore, del regista. Per analogia, gli studiosi e studenti di letteratura, ma soprattutto i predicatori che a volte senza neanche un pelo di timore si propongono alla loro audience come “portavoci di Dio e della sua Parola”, devono vivere o meglio rivivere la scena prima di pontificare su di essa. Nella recitazione, sia essa in teatro, sia in TV o in un film, è cruciale fare “re-enactement” che non significa semplice ricostruire una scena ma piuttosto “rimettere in azione”, farla rivivere. Ancora un momento. Stavamo parlando di “capire le ragioni” dell’altro se si vuole interpretare correttamente un racconto. Ma non nelle ragioni del solo vincitore, nel nostro caso del pubblicano, ma anche in quelle di chi esce sconfitto da un confronto-contrasto. Forse non c’è un personaggio del NT più stereotipato ed insultato e malcompreso del fariseo, tanto che, dopo duemila anni, il termine è usato in toni negativi. Dare del “fariseo” a qualcuno equivale ad offenderlo. Paolo non avrebbe apprezzato l’epiteto utilizzato in questo modo. Ecco, per non perdere il filo del discorso, siamo esortati invece dalla scuola di pensiero di Dilthey a calarci nei panni anche del Fariseo che esce perdente dal confronto-contrasto proposto dal redattore del terzo Vangelo. Capire le ragioni dell’altro significa andare oltre la superficie delle azioni e delle parole del Fariseo come recita il copione di Luca e comprendere le motivazioni, le emozioni, le esperienze e i contesti che hanno influenzato il comportamento ed i giudizi severi espressi dal Fariseo della Parabola. Attenzione, però. Capire, entrare nei panni di un personaggio, non vuol dire giustificare le sue azioni. Del capire le ragioni dell’altro parleremo in un prossimo post. Intanto torniamo al nostro Dilthey ed a quello che possiamo imparare dal grande filosofo tedesco nella comprensione di questa parabola e forse di tutta la letteratura biblica canonica.
Ecco i punti salienti del suo pensiero in questa scheda ricavata dal web:
Indice dei contenuti
1. Comprensione Empatica (Einfühlung)
- Definizione: La comprensione empatica, o “Einfühlung”, è la capacità di mettersi nei panni di un’altra persona, di sentire e comprendere le sue emozioni e pensieri.
- Processo: Quando un lettore si immerge in un racconto, utilizza la propria capacità empatica per entrare nel mondo interiore dei personaggi. Questo avviene attraverso l’identificazione con le esperienze, le emozioni e i pensieri dei protagonisti.
- Esempio: Leggendo una scena in cui un personaggio prova dolore o gioia, il lettore può rivivere queste emozioni attraverso la propria esperienza emotiva, creando un legame empatico con il personaggio.
2. Interpretazione (Verstehen)
- Definizione: “Verstehen” è il termine tedesco per “comprensione” o “interpretazione”. Per Dilthey, la comprensione è un processo attivo di interpretazione dei significati all’interno di un testo.
- Processo: Il lettore interpreta le azioni, i dialoghi e i pensieri dei personaggi per comprendere le loro motivazioni e il contesto psicologico in cui operano. Questo richiede una riflessione attenta e una decodifica dei simboli e dei segni presenti nel testo.
- Esempio: Analizzando un monologo interiore di un personaggio, il lettore cerca di comprendere le sue motivazioni profonde, i conflitti interiori e le influenze esterne che modellano il suo comportamento.
3. Struttura e Contesto
- Struttura del Racconto: La struttura narrativa, inclusi gli eventi, i conflitti e le risoluzioni, aiuta il lettore a seguire il percorso psicologico dei personaggi. La sequenza degli eventi e il modo in cui sono presentati forniscono indizi sullo sviluppo psicologico dei protagonisti.
- Contesto Storico e Culturale: Dilthey sottolinea l’importanza del contesto storico e culturale nella comprensione dei personaggi. Il lettore deve considerare il background storico, sociale e culturale in cui i personaggi vivono per comprendere appieno le loro azioni e pensieri.
4. Esperienza Vissuta (Erlebnis)
- Definizione: “Erlebnis” si riferisce all’esperienza vissuta, un concetto centrale nella filosofia di Dilthey. È attraverso l’esperienza vissuta che il lettore può comprendere le esperienze dei personaggi.
- Processo: Il lettore utilizza le proprie esperienze di vita come punto di riferimento per comprendere le esperienze dei personaggi. Questo processo di riflessione e confronto permette al lettore di entrare nel mondo psicologico dei protagonisti.
- Esempio: Se un personaggio affronta una perdita, il lettore può riflettere sulle proprie esperienze di perdita per comprendere meglio le emozioni e le reazioni del personaggio.
5. Simbolismo e Linguaggio
- Simbolismo: I simboli e le metafore utilizzate nel racconto possono fornire una chiave di accesso al mondo interiore dei personaggi. Il lettore deve interpretare questi simboli per comprendere i significati nascosti e le emozioni sottostanti.
- Linguaggio: Il linguaggio utilizzato dai personaggi, inclusi i dialoghi e i monologhi interiori, offre indizi sul loro stato psicologico. Il lettore deve prestare attenzione alle sfumature linguistiche per cogliere le emozioni e i pensieri dei protagonisti.
Conclusione
Secondo Wilhelm Dilthey, il lettore può entrare nel mondo psicologico dei protagonisti di un racconto attraverso un processo di comprensione empatica e interpretazione. Questo coinvolge l’identificazione emotiva, l’analisi delle motivazioni e delle azioni, la considerazione del contesto storico e culturale, il confronto con le proprie esperienze vissute e l’interpretazione del simbolismo e del linguaggio. Attraverso questi processi, il lettore può ottenere una comprensione profonda e sfumata del mondo interiore dei personaggi, arricchendo così la propria esperienza di lettura.
