Quello che segue è un “travaso di conoscenze”, letture alle quali sono abituati i miei lettori. In tutti i miei studi ho sempre cercato un collegamento tra le attività intellettuali e la vita reale. Odio le torri d’avorio di certa attività accademica come trovare risposte a domande che i credenti non si pongono.
Sulla noia, però, tutti c’interroghiamo. La domanda fondamentale è: come evitarla, la noia? Nei prossimi post alcune riflessioni frutto degli studi, pensate un po’, di filosofia politica, filosofia, psicologia e psicologia positiva.
Ma prima di tutto uno sguardo ai pericoli che nasconde. Qualcuno ha detto che la noia non è mai “solo noia”: può diventare una trappola pericolosa. E’ come una stanza vuota, se non la riempi con qualcosa di buono, rischi che vi entri di tutto. Ecco cosa può accadere quando la mancanza di stimoli diventa cronica: La ricerca del brivido (a tutti i costi); quando il vuoto si fa insopportabile, c’è chi cerca emozioni forti come un naufrago cerca acqua. Sono grida silenziose per sentirsi vivi, anche a rischio della vita. Ci sono poi le dipendenze: l’inganno della “soluzione facile”: Alcol, droghe, slot machine. Ma queste sono come cerotti su una ferita aperta: danno un sollievo momentaneo, ma peggiorano il problema. È la trappola della noia: ti convince che qualsiasi cosa è meglio del “nulla”. Vivere nella noia è come trascorrere la giornata in una stanza senza finestre. La mente si ammala. In agguato: depressione, attacchi di panico, apatia. Non sono capricci, ma veri e propri SOS del cervello in carenza di stimoli. Si può delinquere per annoiarsi meno.
“Rubare per noia” non è una scusa da film. Adolescenti che sfondano auto, adulti che truffano online. A volte il crimine nasce dalla voglia di rompere la routine, come un bambino che urla per farsi notare.
Perché è importante parlarne?
La noia è il campanello d’allarme che ci avvisa: “Ehi, la tua vita ha bisogno di significato!”. La soluzione non è riempire ogni momento con più film o social, ma trovare passioni vere. Da comunicatore cristiano suggerisco la via per eccellenza: stabilire un rapporto genuino e profondo con il Maestro di Nazareth che un giorno disse: Io sono la via, la verità e la vita.
Rimani sintonizzato. Sto raccogliendo del materiale sull’argomento “noia”.

Sono perfettamente d’accordo. La noia è un male insidioso e subdolo che, come un virus si attacca e penetra nei pensieri che poi diventano azioni. Spesso cattive azioni. Ritengo che, un vero discepolo di Cristo non debba mai avere un solo istante per annoiarsi, perché la messe è grande e gli operai… sono pochi, anzi sono sempre meno. Quindi il lavoro da fare è di più. Buona coscienza e responsabilità devono contraddistingue sempre un buon cristiano.
La noia è mancanza di arricchimento interiore.a noia è banalità, povertà dell’animo. Nella noia non c’è creatività, non c’è vitalità. Se la noia è quella stanza vuota che annichilisce, è perché non c’è stato l’interesse di arredarla , o tanta povertà da non poterlo fare. La noia la provo soltanto quando la mia malattia mi porta ad un tale stato di stanchezza fisica e mentale da non riuscire a fare nemmeno quello che mi piace tanto. Mi impedisce l’utilizzo dei miei strumenti e del mio arredamento interiore. La vita stessa ci sorprende con le sue meraviglie e c’è così tanto da vedere, da imparare, da scoprire, da fare, che mi pare inconcepibile la noia. D’altra parte, una parete libera della stanza, mi farebbe comodo. Lì appenderei i miei pensieri. Lì troverei il silenzio. Una pausa agli stimoli. Troppi stimoli impediscono il silenzio del pensiero critico, analitico o, semplicemente, meditativo, nell’analisi anche di se stessi e nel riordino e metabolismo del già acquisito. Trasformare la noia in pensiero meditativo, di riflessione o di ricarica per una energia rinnovata e creativa, penso sia utile. Come, altrettanto utile è trasformare l’energia negativa della rabbia e del dolore, in energia positiva e dinamica, come il lavoro, lo studio, il canto, la danza o qualcosa di utile per la società. Come cristiani abbiamo una fonte inesauribile di ricchezze, e nel silenzio, dove molti troverebbero la noia, possiamo sentire più distintamente la voce del Signore che parla al nostro cuore. Dio ti benedica.