Commento di Clarke
Versetto Atti 7:22. In tutta la sapienza degli Egiziani – Che erano, a quel tempo, il popolo più intelligente e meglio istruito dell’universo. Secondo Filone, a Mosè furono insegnate aritmetica, geometria, poesia, musica, medicina e la conoscenza degli ieroglifici. Nel Sohar Cadash, fol. 46, si dice “che, delle dieci porzioni di saggezza venute al mondo, gli Egizi ne avevano nove, e che tutti gli abitanti della terra avevano solo la porzione rimanente”. Molto della stessa natura si può vedere nei rabbini, anche se qui applicano il termine saggezza alla magia.
Era potente in parole e in opere. – Questo potrebbe riferirsi alle gloriose dottrine che insegnò e ai miracoli che compì in Egitto. Giuseppe Ant. lib. ii. cap. 10, sect. 1, racconta di essere stato generale di un esercito egiziano, di aver sconfitto gli Etiopi, che avevano invaso l’Egitto, di averli ricacciati nel loro paese e di aver preso Saba, la loro capitale, che in seguito fu chiamata Meroe. Ma questo, come molti altri racconti dello stesso scrittore, è degno di poco credito.
Fenice dice lo stesso di Achille:-
Μυθων τε ῥητηρ’ εμεναι, πρηκτηρα τε εργων. Il. ix. v. 443.
Non solo un oratore di parole, ma anche un esecutore di fatti.
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Informazioni bibliografiche
Clarke, Adam. “Commento ad Atti 7:22”. “The Adam Clarke Commentary”. https://www.studylight.org/commentaries/acc/acts-7.html. 1832.
