Una lettura etica sensibile al genere dei testi dell’Antico Testamento: Il ruolo delle donne africane come personaggi del testo ed esponenti del testo
Titolo originale: A gender-sensitive ethical reading of Old Testament texts: The role of African women as characters in the text and exponents of the text
Il saggio esamina il contributo delle donne africane a una lettura etica sensibile al genere dei testi dell’AT a due livelli. In primo luogo, la storia della moglie africana di Mosè che viene rifiutata dai suoceri in Num 12, traccia un quadro della donna africana come personaggio del testo. In secondo luogo, il saggio procede a evidenziare l’ermeneutica di Talitha Cum, che comporta vari contributi come l’inculturazione, il postcolonialismo, l’ermeneutica della vita e l’ermeneutica bosadi da parte di alcune donne africane, sia accademiche che di base, come esponenti del testo. Nel saggio si sostiene inoltre che Talitha Cum è un eccellente esempio di lettura etica dei testi biblici da parte di donne africane sensibili al genere, perché aiuta ad affermare la posizione delle donne e, più specificamente, delle donne africane, ovunque esse si trovino. Si osserva inoltre che l’ermeneutica di Talitha Cum pone le basi per un’etica incentrata sulla vita che serve a promuovere la dignità delle donne e dell’intera umanità. Di conseguenza, presento un esempio di Talitha Cum in azione. Si tratta del caso di Angelina Atyam, una donna africana del nord dell’Uganda che si rifiuta di guardare dopo il rapimento di sua figlia e che invece forma un gruppo di auto-sostegno per lei e per altri genitori colpiti. Il saggio conclude che con la presenza di Talitha Cum, le donne africane sono in grado di risvegliare la loro forza.
