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La Nuova Critica legge la Parabola del Fariseo e del Pubblicano

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Redazione e risorse web: Chi mi segue assiduamente sa che, oltre a fare ampio uso delle dodici finestre o punti di osservazione messi in evidenza in apertura di pagina [antropologia, economia, educazione, filosofia, letteratura, media, politica, psicologia, psicanalisi, sociologia, storia, teologia], questo sito utilizza pure le varie teorie letterarie. Queste ultime rappresentano in qualche modo gli interessi particolari della società che, interrogandosi sui grandi quesiti dell’esistenza umana, cerca il conforto di una prospettiva biblica. Fra queste ipotesi spicca la Nuova Critica, o New Criticism, un approccio letterario che si concentra sull’analisi del testo stesso, piuttosto che sul contesto storico, biografico o sociale dell’autore, ma prende per buono e definitivo quello che il testo dice.

E’ infatti corretto dire che la Nuova Critica (New Criticism) si concentra sul testo così com’è e lavora con le parole che vi appaiono. La Nuova Critica è un approccio letterario che emerse negli Stati Uniti durante la prima metà del XX secolo e che enfatizza l’autonomia del testo letterario.

Questo metodo, sviluppato principalmente negli Stati Uniti durante la prima metà del XX secolo, enfatizza l’autonomia del testo e l’importanza di una lettura attenta e dettagliata. Ecco come si potrebbe applicare un approccio della Nuova Critica alla parabola del fariseo e del pubblicano in Luca 18:9-14:

1. Analisi del Testo

La Nuova Critica si concentrerebbe sull’analisi dettagliata del testo, esaminando la struttura, il linguaggio, i simboli e i temi.

  • Struttura:
    • La parabola è strutturata in modo semplice ma efficace, con un’introduzione, una descrizione delle preghiere dei due personaggi e una conclusione che fornisce l’insegnamento morale. Le finalità e la tesi dominante della parabola sono annunciate in apertura di racconto e vengono ribadite alla fine formando così un chiaro esempio di “inclusio”.
    • La struttura parallela delle preghiere del fariseo e del pubblicano mette in evidenza il contrasto tra i due personaggi.
  • Linguaggio:
    • Il linguaggio usato nella parabola è diretto e chiaro. Nel suo autoritratto, che ho chiamato “selfie”, il fariseo usa un linguaggio di autoesaltazione e di confronto, mentre il pubblicano usa un linguaggio di umiltà e di pentimento. Per la verità, quella del fariseo è una preghiera-monologo, quella del pubblicano è a tutti gli effetti un colloquio.
    • Le parole chiave come “giustificato”, “umiliato” ed “esaltato” sono centrali per comprendere il messaggio della parabola.
  • Simboli:
    • Il fariseo e il pubblicano sono simboli di due atteggiamenti spirituali opposti: l’orgoglio e l’umiltà.
    • Il tempio è un simbolo del luogo di incontro con Dio e della ricerca della giustizia divina. E’ il setting ideale ed il massimo rappresentante della particolarità della fede ebraica.

2. Temi Principali

La Nuova Critica identificherebbe e analizzerebbe i temi principali del testo.

  • Orgoglio vs. Umiltà:
    • Il tema centrale della parabola è il contrasto tra l’orgoglio del fariseo e l’umiltà del pubblicano.
    • Il fariseo rappresenta l’orgoglio spirituale, confidando nelle sue opere e nella sua superiorità morale. Il pubblicano rappresenta l’umiltà, riconoscendo la sua condizione di peccatore e chiedendo misericordia.
  • Giustizia divina:
    • La parabola esplora il tema della giustizia divina, mostrando che la giustizia non si basa sulle opere esteriori, ma sulla sincerità del cuore e sul pentimento.
    • La conclusione della parabola (“chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato”) sottolinea l’inversione dei valori umani nella giustizia divina.

3. Unità Organica

La Nuova Critica enfatizzerebbe l’unità organica del testo, in cui ogni parte contribuisce al significato complessivo.

  • Coerenza interna:
    • Ogni elemento della parabola, dalle preghiere dei personaggi alla conclusione, contribuisce al tema centrale dell’autopercezione e della giustizia divina.
    • La struttura parallela delle preghiere e il contrasto tra i personaggi creano una coerenza interna che rafforza il messaggio della parabola.
  • Tensione e risoluzione:
    • La parabola crea una tensione tra le aspettative del lettore e la risoluzione finale. Il lettore potrebbe aspettarsi che il fariseo, con le sue opere esteriori, sia giustificato, ma la parabola sovverte questa aspettativa, mostrando che è il pubblicano a essere giustificato.
    • Questa tensione e risoluzione contribuiscono alla profondità e alla complessità del testo.

4. Ambiguità e Paradosso

La Nuova Critica esplorerebbe le ambiguità e i paradossi presenti nel testo.

  • Ambiguità:
    • La parabola presenta un’ambiguità nel comportamento del fariseo. Sebbene egli compia opere buone, il suo atteggiamento di superiorità e auto-esaltazione lo rende non giustificato.
    • Questa ambiguità invita il lettore a riflettere sulla natura della giustizia e della pietà.
  • Paradosso:
    • La parabola contiene un paradosso centrale: chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.
    • Questo paradosso sfida le convenzioni umane e invita il lettore a considerare una visione della giustizia che va oltre le apparenze esteriori.

5. Ironia

La Nuova Critica spesso identifica l’uso dell’ironia come strumento letterario.

  • Ironia Drammatica:
    • C’è un’ironia drammatica nel fatto che il fariseo, che si considera giusto, non è giustificato, mentre il pubblicano, che si considera peccatore, è giustificato.
    • Questa ironia sottolinea il tema della giustizia divina e l’inversione dei valori umani.
  • Ironia Verbale:
    • L’uso delle parole del fariseo (“Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini”) è ironico, poiché la sua preghiera di ringraziamento è in realtà un atto di auto-esaltazione.
    • Questa ironia verbale mette in luce l’ipocrisia del fariseo e la sua mancanza di vera umiltà.

Conclusione

Una lettura della Nuova Critica della parabola del fariseo e del pubblicano in Luca 18:9-14 si concentra sull’analisi dettagliata del testo, esaminando la struttura, il linguaggio, i simboli e i temi. Questo approccio valorizza l’unità organica del testo, esplora le ambiguità e i paradossi, e identifica l’uso dell’ironia. Attraverso questa lente, la parabola può essere vista come un’opera letteraria complessa e coerente che esplora temi profondi di orgoglio, umiltà e giustizia divina, invitando il lettore a riflettere sulla natura della pietà e della giustificazione.

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