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Che cos’è che non va con la musica nei nostri culti?

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Critica della Musica di Culto Moderna

Joshua Sharp, pastore della Trinity Baptist Church, a Orange, Missouri, esprime preoccupazione per lo stato attuale della musica da culto nelle chiese evangeliche americane. Nonostante la sua mancanza di talento musicale, Sharp è appassionato di musica della cosiddetta “adorazione” ma ritiene che molte tendenze moderne siano problematiche.

Tendenze nella Musica nei culti di oggi

Sharp identifica due principali tendenze problematiche nella musica di culto contemporanea: la forma e il contenuto.

  1. Forma:
    • Molte chiese trattano i servizi di culto come concerti, con luci soffuse e musicisti amplificati che sovrastano la congregazione.
    • Questo sposta l’attenzione dalla partecipazione della congregazione alla performance dei musicisti.
  2. Contenuto:
    • I testi di molte canzoni moderne, come quelle di Hillsong, Bethel e Elevation, mancano di riferimenti espliciti a Gesù Cristo e ai principali dogmi cristiani.
    • Le canzoni spesso si concentrano su conforto emotivo, validazione personale e successo, riflettendo una sorta di vangelo della prosperità e terapia di bassa qualità.

Paradigma Scritturale

Sharp suggerisce che la musica di culto dovrebbe ispirarsi al libro dei Salmi, considerato l’unico innario divinamente ispirato del cristianesimo. I Salmi offrono contenuti teologici ricchi, storie bibliche, e una focalizzazione sulla gloria di Dio, includendo anche temi come il lamento e il valore della legge di Dio.

Precetti Biblici

Due passaggi biblici chiave sono Colossesi 3:16 ed Efesini 5:19, dove Paolo sottolinea che il canto cristiano è una forma di insegnamento e deve essere focalizzato su Dio, esprimendo gratitudine e gloria a Lui. Un altro precetto si trova in 1 Corinzi 14:1-25, dove Paolo esorta i membri della chiesa a edificare gli altri attraverso le pratiche di culto, piuttosto che concentrarsi sulla propria edificazione individuale.

La musica nei nostri culti fa a gara con le tendenze esterne

Non tutte le chiese evangeliche americane seguono queste tendenze problematiche. Alcune congregazioni si concentrano sul canto congregazionale e utilizzano canzoni con testi biblicamente e teologicamente riccho. Esempi di canzoni moderne che rispettano questi criteri includono “Yet Not I but Through Christ in Me” di CityAlight e “Christ Our Hope in Life and Death” di Getty Music.

Conclusione

Sharp conclude che una visione biblica del culto rafforzerà la musica da culto e, cosa più importante, porterà gloria a Dio. Egli incoraggia le chiese a rivedere le loro pratiche di culto alla luce delle Scritture per migliorare la qualità e l’integrità della loro musica di culto.

Joshua Sharp è pastore della Trinity Baptist Church a Orange e ha studiato presso la Southwest Baptist University e il Truett Theological Seminary della Baylor University. Le opinioni espresse sono quelle dell’autore. https://www.baptiststandard.com/opinion/voices/whats-wrong-with-our-worship-music/

3 Commenti

  1. Condivido pienamente l’analisi fatta dall’autore.La lode in un culto deve soddisfare D-o e non i bisogni e l’orgoglio di chi canta o suona o chi partecipa.

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