Parole:360
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Nel suo intento di svecchiare il movimento pentecostale per renderlo più presentabile ed appetibile soprattutto alla generazione Zeta, il neo-pentecostalesimo ha eliminato la parola “culto” ed offre un surrogato di bassa cultura religiosa ispirata a e mescolata con elementi di promozione umana. Musica chiassosa, assordante, fischi, fumi, luci intermittenti e di vari colori, salti ed urli sguaiati, applausi. La spiegazione sentita spesso dal pulpito: se lo fanno allo stadio, perché non possiamo farlo in chiesa per il Signore? Già, il Signore…ma Lui che c’entra in questo marasma?
Nella storia dei fenomeni religiosi esiste un precedente; è raccontato dalla stessa Bibbia nella quale i neo-pentecostali dicono di credere: Il popolo vide che Mosè tardava a scendere dal monte; allora si radunò intorno ad Aaronne e gli disse: «Facci un dio che vada davanti a noi; poiché quel Mosè, l’uomo che ci ha fatti uscire dal paese d’Egitto, non sappiamo che fine abbia fatto». 2 E Aaronne rispose loro: «Staccate gli anelli d’oro che sono agli orecchi delle vostre mogli, dei vostri figli e delle vostre figlie, e portatemeli». 3 E tutto il popolo si staccò dagli orecchi gli anelli d’oro e li portò ad Aaronne. 4 Egli li prese dalle loro mani e, dopo aver cesellato lo stampo, ne fece un vitello di metallo fuso. E quelli dissero: «O Israele, questo è il tuo dio che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto!» 5 Quando Aaronne vide questo, costruì un altare davanti al vitello ed esclamò: «Domani sarà festa in onore del SIGNORE!» 6 L’indomani, si alzarono di buon’ora, offrirono olocausti e portarono dei sacrifici di ringraziamento; il popolo sedette per mangiare e bere, poi si alzò per divertirsi….. Allora Mosè si voltò e scese dal monte con le due tavole della testimonianza nelle mani: tavole scritte da una parte e dall’altra. 16 Le tavole erano opera di Dio e la scrittura era scrittura di Dio incisa sulle tavole. 17 Or Giosuè, udendo il clamore del popolo che gridava, disse a Mosè: «Si ode un fragore di battaglia nell’accampamento». 18 Mosè rispose: «Questo non è grido di vittoria, né grido di vinti; il clamore che io odo è di gente che canta».
