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Certa teologia riformata viaggia parallelamente alla Bibbia e poi se ne va per i fatti suoi

Data:

La Bibbia è piena di proposizioni logiche condizionali, ma certa teologia riformataa va nella direzione opposta

Analizziamo le differenze tra una proposizione condizionale singola e una proposizione condizionale doppia:

Condizione singola

  • Una condizione singola è della forma “Se P, allora Q” (rappresentata simbolicamente come ( P → Q) che si legge:  si legge come “se P allora Q”. Ad esempio: [la condizione posta] “Se tu torni a me, io ti ricondurrò, e tu ti terrai dinanzi a me; e [la condizione posta] se tu separi ciò ch’è prezioso da ciò ch’è vile, [allora, di conseguenza, ne deriva che…] a) tu sarai come la mia bocca; b) ritorneranno essi a te, c) ma tu non tornerai a loro. Geremia 15:19
  • Affermando che la prima parte (P) è vera, allora anche la seconda parte (Q) deve essere vera. La proposizione condizionale è falsa solo quando P è vera e Q è falsa [Ad esempio: “Se tu torni a me, io ti ricondurrò, e tu ti terrai dinanzi a me; e [la condizione posta] se tu separi ciò ch’è prezioso da ciò ch’è vile, [ma non è vero che: tu sarai come la mia bocca, ritorneranno essi a te, e tu tornerai a loro]

Condizione doppia

  • Un’affermazione bicollegata è della forma “P se e solo se Q” (rappresentata simbolicamente come P ↔ Q).
  • Affermando che P è vero esattamente quando Q è vero, significa che entrambi devono essere o veri o falsi insieme.
  • La bicollegata è vera quando sia P che Q sono o veri o falsi.

Riepilogo

  • Condizionale: vera a meno che la prima parte sia vera e la seconda parte sia falsa.
  • Bicondizionale: Vero solo quando entrambe le parti sono uguali (entrambe vere o entrambe false).
  • Analisi di Giosuè 1:8:
  • La struttura può essere interpretata come:
    • Se si tiene il Libro della Legge sulle labbra e si medita su di esso giorno e notte, allora si sarà prosperi e di successo.

Caratteristiche:

  • Presenta una condizione (tenere il Libro della Legge e meditare su di esso) che porta a un risultato specifico (essere prosperi e di successo).
  • Non afferma che essere prosperi e di successo sia l’unico modo per soddisfare la condizione, che è una caratteristica chiave delle affermazioni bicondizionali.

In sintesi, questa affermazione è meglio intesa come condizionale semplice perché stabilisce una relazione di causa-effetto piuttosto che un’equivalenza reciproca.

Cerchiamo di chiarire meglio la definizione di un’affermazione condizionale:

Affermazione condizionale

  • Un’affermazione condizionale è strutturata come “Se P, allora Q” (P → Q).
  • Significa che se la prima parte (P) è vera, allora anche la seconda parte (Q) deve essere vera.

Tabella di verità per il condizionale (P → Q)

  • Vero quando:
    • P è vero e Q è vero.
    • P è falso e Q è vero.
    • P è falso e Q è falso.
  • È falso solo quando:
    • P è vero e Q è falso.

Riepilogo

  • Il condizionale non afferma che Q deve essere vero in tutti i casi; afferma solo che se P è vero, allora Q deve seguire.

Semplifichiamo ulteriormente per chiarezza:

Affermazione condizionale (P → Q)

  • Forma: “Se P, allora Q.”
  • Significato:
    • Se la prima parte (P) è vera, allora anche la seconda parte (Q) deve essere vera.
  • Condizioni di verità:
    • Vero:
      • Quando sia P che Q sono vere.
      • Quando P è falso (indipendentemente da Q).
    • Falso.:
      • Solo quando P è vero e Q è falso.

Esempio

  • Affermazione: “Se piove (P), allora il terreno sarà bagnato (Q).” [Se osservi la legge, allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai]
    • Se piove (P è vero) e il terreno è bagnato (Q è vero), l’affermazione è vera.
    • Se piove (P è vero) ma il terreno non è bagnato (Q è falso), l’affermazione è falsa.
    • Se mediti nella legge giorno e notte e non riesci in tutte le tue imprese, allora l’affermazione è falsa.

Punto chiave

  • Il condizionale non afferma che Q è vero in tutte le situazioni; specifica solo che Q [la seconda parte della proposizione] deve essere vero se P è vero. In questo modo l’enfasi è sulla condizione… Se tu ti impegni….
  • Analizziamo l’affermazione in Giosuè 1:8 da un punto di vista puramente linguistico e logico per determinare se può essere considerata una proposizione a due condizioni.

Analisi dell’affermazione

L’affermazione può essere scomposta come segue:

  • Condizione: “Tieni sempre questo libro della legge sulle tue labbra; medita su di esso giorno e notte, in modo da poter essere attento a fare tutto ciò che è scritto in esso.”
  • Risultato: “Allora sarai prospero e di successo.”

Caratteristiche della bicondizionale

Un’affermazione bicondizionale è strutturata come “P se e solo se Q” (P ↔ Q), il che significa:

  • P è vero solo se Q è vero, e viceversa.

Valutazione

  • In questo caso, l’affermazione suggerisce che se si seguono le condizioni (conservare il Libro della Legge e meditare), si otterrà prosperità e successo.
  • Tuttavia, non afferma che la prosperità e il successo possono derivare solo dal seguire tali condizioni. Potrebbero esserci altri modi per raggiungere prosperità e successo che non sono menzionati.

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