“Se” è’ congiunzione subordinante che introduce una proposizione condizionale; esprime una condizione o un’ipotesi. In logica, una condizionale semplice è un’affermazione logica che esprime una relazione tra due proposizioni, tipicamente nella forma “se P, allora Q”. Qui, P è chiamato antecedente e Q è il conseguente.
Esempio: “Se piove (P), allora il terreno sarà bagnato (Q)”. Questa affermazione è falsa solo se piove ma il terreno non è bagnato.
Valore di verità: la condizione è considerata vera tranne nel caso in cui l’antecedente è vero e il conseguente è falso, come nell’esempio di sopra. Trasferendo questi concetti all’area biblica, la Chiesa di Cristo ricorda che: “Se pensiamo a quasi tutte le promesse che Dio ha fatto nel corso della storia, vediamo che erano condizionate. Erano condizionate dalla congiunzione “se”. Gli israeliti avrebbero avuto la terra promessa, se fossero rimasti nella terra promessa, se, se avessero seguito le vie di Dio e se avessero obbedito ai suoi comandamenti. Era stato detto loro che se avessero trasgredito sarebbero stati cacciati, ed è esattamente quello che è successo”.
Definizione:
“È usata come segno di una condizione o introduce una frase condizionale…” – Webster’s 1828 Dictionary
“Nel caso in cui; ammettendo che; supponendo che; a condizione che.” – Merriam-webster.com
“Usato per dire che una cosa particolare può o accadrà solo dopo che qualcos’altro accade o diventa vero:” – dictionary.cambridge.org
Facciamo un esempio con un versetto paradigmatico e famoso:
2Cronache 7:14
A: “ Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvage, [allora] B: io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese”.
Ma, come abbiamo indicato, nella Bibbia gli esempi sono numerosissimi- Eccone alcuni
Esodo 8:2
E se rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutta l’estensione del tuo paese col flagello delle rane;
Esodo 10:4
Se tu rifiuti di lasciar andare il mio popolo, ecco, domani farò venire delle locuste in tutta l’estensione del tuo paese.
Esodo 15:26
‘Se ascolti attentamente la voce dell’Eterno, ch’è il tuo Dio, e fai ciò ch’è giusto agli occhi suoi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue leggi, io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandate addosso agli Egiziani, perché io sono l’Eterno che ti guarisco’.
Suggerisco al lettore di digitare la congiunzione “se” in una chiave biblica e di annotare tutti i riferimenti ed a trarre delle conclusioni. A seguire, proviamo a spiegare come viene determinata la forza di un’affermazione condizionale nel contesto del ragionamento deduttivo Quali fattori riteniamo che influenzino il fatto che un’affermazione condizionale sia considerata forte o debole?
Il ragionamento deduttivo è un metodo utilizzato per arrivare a conclusioni che sono conseguenze logiche delle premesse iniziali. Quindi, possiamo dire che il ragionamento deduttivo è un processo che genera conclusioni conseguenziali.
La struttura “se… allora” stabilisce una relazione tra una condizione (la parte introdotta da “se”) e una conseguenza (la parte “allora”), che può essere cruciale nel ragionamento etico e nel processo decisionale. Stabilisce un chiaro concetto di causa ed effetto che, nel caso del comportamento umano, svolge un ruolo cruciale. Questo ragionamento è considerato una grande intuizione! La struttura “Se… allora” stabilisce infatti una relazione tra una condizione (la parte “se”) e una conseguenza (la parte “allora”). Diciamo che negli ambienti riformati, dove si preferisce appoggiarsi unicamente sulla sovranità di Dio, il chiaro intento è eliminare ogni possibile contributo umano. In questi ambiti, in generale, il concetto di “condizione” è scomparso dal discorso teologico per affidarsi ad un impianto teologico costruito, imperniato unicamente sull’azione divina. La Bibbia tutta quanta va in tutt’altra direzione.
