Il leader ebreo ha confidato che nel loro rapporto forse ha pesato anche il fatto che il loro è stato, dopo, tutto un matrimonio forzato
Stralcio dell’intervista immaginaria rilasciata da Mosè:”Il nostro è stato il rapporto tipico di due coniugi che vengono da due mondi diametralmente opposti, come due vasi in gran parte non comunicanti. Vicinissimi fisicamente, ma praticamente mentalmente, psicologicamente e spiritualmente distanti. Sefora è stata una grande compagna di vita, lei più di tutti gli altri ha dovuto fare i conti con gli umori contrastanti e contraddittori a cui ero esposto. Ha fatto del suo meglio, ma non poteva comprendere, non poteva entrare nella mia mente, nel mio repertorio culturale di ex-nipote del Faraone d’Egitto, ex-condottiero. Donna molto pratica, trovava difficile assecondare le mie aspirazioni di liberatore. In termini di comunicazione siamo stati distanti come due pianeti in orbite diverse. Due rotte diverse. Fra noi ci sono state anche barriere linguistiche. Anche se impari la lingua, la struttura mentale è quella formata dalla lingua che hai parlato da piccolo e per lungo tempo. Differenze linguistiche che ci hanno portato a incomprensioni e frustrazioni; differenze linguistiche che hanno reso reso difficile esprimere sentimenti e bisogni in modo chiaro. Fra me e Sefora ci sono stati anche problemi di fede, di religione. Lei ha fatto un’enorme fatica ad accettare, ad esempio, l’idea della circoncisione, la trovava un fatto crudele e di sangue e che invece per noi ebrei è fondamentale”.
