Philip B. Payne (Ph.D. Università di Cambridge) ha insegnato Nuovo Testamento nei collegi dell’Università di Cambridge ed è stato Visiting Professor di Nuovo Testamento presso il Trinity Evangelical Theological Seminary, il Gordon-Conwell Theological Seminary, il Bethel Seminary e il Fuller Theological Seminary. È noto per i suoi articoli fondamentali sulle parabole di Gesù, sulle donne negli insegnamenti di Paolo, sulla critica testuale e sul Codice Vaticano. Tra i suoi libri ricordiamo Man and Woman, One in Christ: An Exegetical and Theological Study of Paul’s Letters, Why Can’t Women Do That? Breaking Down the Reasons Churches Put Men in Charge, e (in uscita il 4 aprile 2023) The Bible vs. Biblical Womanhood: How God’s Word Consistently Affirms Gender Equality. Ha fondato la Linguist’s Software, che fornisce font e sistemi di input per oltre 2600 lingue, tra cui i font utilizzati per pubblicare la 28ª edizione del Novum Testamentum Graece di Nestle-Aland, il Nuovo Testamento greco di UBS e HALOT(Lessico ebraico e aramaico dell’Antico Testamento). Lui e sua moglie Nancy sono stati missionari in Giappone. I loro tre figli e sei nipoti amano tutti il Signore.
In primo luogo, la parola greca che la vecchia NIV traduceva “avere autorità”, authentein, è meglio tradotta “prendere l’autorità”. La prima occorrenza di questa parola che significa chiaramente “esercitare l’autorità” è di tre secoli più tardi, circa il 370 d.C., in San Basilio, Lettere 69, riga 45: “egli stesso [il vescovo di Roma] può esercitare la piena autorità[authentēsai] in questa materia, selezionando uomini in grado di sopportare le difficoltà di un viaggio” ̣(Loeb Classical Library Saint Basil 2:40-43). Il Nuovo Testamento usa una parola diversa per “esercitare l’autorità”, exousiazō. All’epoca di Paolo authentein poteva significare sia “dominare” sia, più comunemente, per ventuno volte, “assumere l’autorità afferrandola”.
Il problema di usare 1 Timoteo 2:12 per proibire alle donne di insegnare o di avere autorità sugli uomini non è solo che non lo insegna chiaramente. Il problema cruciale dell’esclusione delle donne dall’insegnamento e dall’autorità sugli uomini è che molti principi fondamentali della Bibbia vi si oppongono direttamente, compresi i seguenti assiomi teologici di Paolo: l’uomo e la donna sono uguali:
- creato a immagine e somiglianza di Dio,
- dato il dominio sulla terra,
- la benedizione della creazione,
- mandato di creazione,
- e sono ugualmente in Cristo.
La traduzione di Re Giacomo, “usurpare l’autorità”, è quindi più accurata. Il dizionario standard del Nuovo Testamento definisce questa parola “assumere una posizione di autorità indipendente”. La NIV del 2011 ha corretto la sua traduzione in: “assumere autorità”. https://www.christianpost.com/voices/does-1-timothy-212-15-prohibit-women-having-authority-over-men.html
Ricerca tematica e bibliografica della settimana:
Ministero femminile delle donne
