Abstract
Titolo originale: Nel, M., 2009, “Violence and the Daniel tales in a children’s Bible”, HTS Teologiese Studies/Studi Teologici 65(1), Art. #150, 6 pagine. DOI: 10.4102/hts.v65i1.150
Ai bambini piacciono le storie di Daniele e dei suoi tre amici, raccontate al catechismo, alla scuola diurna, dai genitori o dai nonni. Questi racconti sono essenzialmente caratterizzati dalla violenza. In questo articolo viene analizzata una versione specifica dei racconti in una Bibbia per bambini, per mostrare in che modo la violenza funge da filo conduttore dei racconti e per suggerire che ciò potrebbe implicare il perdono della violenza, sia essa commessa da Dio per il bene dei suoi figli o dai suoi figli per il loro stesso bene. Attraverso l’ideologia, la critica e la decostruzione, si mostra come una lettura socialmente impegnata del testo richieda ai narratori dei racconti di Daniele di criticare la violenza incorporata nel testo biblico, soprattutto quando questi racconti sono narrati ai bambini. Come citare questo articolo: Nel, M., 2009, “Violence and the Daniel tales in a children’s Bible”, HTS Teologiese Studies/Studi Teologici 65(1), Art. #150, 6 pagine. DOI: 10.4102/hts.v65i1.150
