Questo saggio esamina vari aspetti della rappresentazione di Mosè come cristiano nelle rappresentazioni artistiche della Trasfigurazione prodotte durante il regno di Giustiniano (527-565), in particolare discutendo i mosaici delle absidi della chiesa di Sant’Apollinare e del monastero di Santa Caterina. In primo luogo, questo saggio dimostra l’esistenza di un tipo precedente di Metamorfosi, quello di Santa Sabina-Brescia Lipsanotheca. In secondo luogo, questo saggio si concentra sulla tradizione esegetica della Trasfigurazione che, fino alla prima metà del IV secolo, era relativamente mite, ma che fu poi aggravata dagli scrittori cristiani durante la dinastia teodosiana. In definitiva, si creò un nuovo tipo di Trasfigurazione, il cui tema centrale era la creazione di un Mosè cristiano. La motivazione di questo nuovo tipo era la contraddizione attribuibile a Massimiano, arcivescovo di Ravenna, la contraddizione tra la sua iconografia tipologica visualizzata nel santuario della chiesa di San Vitale e la severa persecuzione di Giustiniano contro gli ebrei. Questa contraddizione fu sciolta con la creazione dell’immagine di un Mosè cristiano nei mosaici della Trasfigurazione nelle absidi di Sant’Apollinare.
Marzo 2024
Religioni 15(3):372
- Licenza
- CC BY 4.0
