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Qual è la proposta, richiesta avanzata da Paolo nella lettera a Filemone?

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Delle tre principali funzioni di un argomento, persuadere, giustificare e spiegare, nella lettera a Filemone Paolo impiega la funzione persuasiva, perché mira a produrre un cambiamento. Da qui possiamo risalire alla natura del suo argomento.

L’argomento è uno strumento, di comunicazione, ma pur sempre uno strumento utilizzato per ottenere qualcosa. Se ne capisce la natura, l’essenza, dal suo uso o finalità. Un manufatto archeologico, a noi sconosciuto, scoperto in un sito archeologico rimane un mistero finché non se ne scopre l’uso o la finalità per cui è stato prodotto. Analogamente, come stabilisce una norma fondamentale nello studio della Logica e del Pensiero critico, per capire un argomento bisogna rintracciarne la finalità, gli scopi per i quali è stato prodotto, costruito, elaborato. Quindi, per capire un argomento dobbiamo capire la sua finalità. E di solito, chi vuole veramente comunicare, ci dice in maniera chiara a che cosa mira, qual è il moti il motivo per cui ha inteso compiere un atto di comunicazione e gli obiettivi che spera di raggiungere. A volte, in una lettera, il mittente preferisce non svelare subito i veri obiettivi del suo messaggio. Ci gira attorno, ma non oziosamente ed inutilmente, ma con lo scopo preciso di preparare il terreno alla reazione, risposta sperata. Bene, queste finalità e dinamiche di comunicazione sono chiaramente esposte nella lettera a Filemone. I primi due terzi di questo esemplare unico di lettera personale scritta da Paolo hanno una funzione preparatoria alla richiesta che l’apostolo vuole fare a Filemone. E questo perché la richiesta che sta per avanzare è rivoluzionaria, scioccante, inedita, inespressa negli scritti cristiani di quel momento. Ed eccoci alla finalità dell’argomento: desidero che tu, Filemone, accolga Onesimo non più come uno schiavo ma come un fratello. Ecco svelato l’argomento che domina la lettera. Una proposta contro ogni logica sociale del primo secolo: “….perché tu lo ricuperassi (Onesimo) per sempre;  non più come uno schiavo, ma come da più di uno schiavo, come un fratello caro specialmente a me, ma ora quanto più a te, e nella carne e nel Signore!  Se dunque tu mi tieni per un consocio, ricevilo come faresti di me“.

A questo punto, per noi che ci occupiamo di “argomenti” ed “argomentazioni”. diventa fondamentale riconoscere che delle tre principali funzioni dell’argomento: persuadere, giustificare e spiegare, nella lettera a Filemone Paolo impiega la funzione persuasiva. Ma non abbiamo finito, a questo punto bisogna seguire Paolo nel ragionamento che Paolo sviluppa per convincere Filemno. Ma di questo parlerò in un prossimo articolo. Posso solo accennare all’impianto generale del suo argomento, della sua proposta:

Tesi generale: In Cristo Gesù, non c’è né schiavo né libero, perché i credenti sono tutti fratelli

Premessa maggiore: Paolo, Timoteo, Filemone e Onesimo sono credenti

Conclusioni: Paolo, Timoteo Filemone e Onesimo sono fratelli. Filemone ed Onesimo non sono quindi più padrone e schiavo.

Immagine generata con l’Intelligenza Artificiale: Onesimo accolto in casa di Filemone

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