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Titolo originale: In the Beginning Was the State
Divine Violence in the Hebrew Bible
By (author) Adi M. Ophir https://www.fordhampress.com/9781531501419/in-the-beginning-was-the-state/
Idiom: Inventing Writing Theory
Abstract Questo libro esplora l’uso della violenza da parte di Dio nella Bibbia ebraica. Concentrandosi sul Pentateuco, legge le narrazioni bibliche e i codici di legge come formazioni dell’immaginazione teopolitica. Ophir decifra la logica del dominio divino che questi documenti tradiscono, con un’attenzione particolare al posto della violenza al suo interno. Il libro attinge da studi biblici contemporanei, ma si confronta anche criticamente con la teoria politica e la teologia politica contemporanee, compresi i lavori di Walter Benjamin, Giorgio Agamben, Jan Assmann, Regina Schwartz e Michael Walzer.
Ophir si concentra su tre distinte formazioni teocratiche: la regola del disastro, in cui le catastrofi sono usate come mezzi di governo; la regola biopolitica del santo, in cui la violenza divina è spazialmente delimitata e personalmente mirata; e la regola della legge, in cui la violenza divina è vividamente ricordata e il suo ritorno è proiettato, anticipato e tuttavia rinviato, creando una prolungata tregua per il presente del testo.
Per quanto diverse siano queste formazioni, Ophir mostra come esse condividano un’urform che anticipa i contorni principali del moderno Stato europeo, che ha monopolizzato l’intero globo. Una critica dello Stato moderno, sostiene il libro, deve iniziare con la rivisitazione della divinizzazione dello Stato, disfacendo la sua dimensione teologica, per lo più repressa.
