In che modo l’interpretazione dell’Apocalisse da parte di alcuni cristiani fondamentalisti è criticata nel documento? Se lo chiede Barbara R. Rossing per Reflections, della Yale Divinity School.
Titolo originale: Apocalyptic Violence and Politics: End-Times Fiction for
Jews and Christians Barbara R. Rossing [Reflections Yale Divinity School] Vedi pure: https://salvatoreloria.it/apocalisse-non-un-appello-alla-preparazione-per-una-guerra-apocalittica-della-fine-dei-tempi/
In sintesi, Rossing sostiene che la Rivelazione promuove un'etica di resistenza non violenta all'impero, attraverso il potere della testimonianza e della verità, e che la vera vittoria è quella dell'Agnello, che conquista attraverso il sacrificio e non attraverso la guerra
Nel documento, Barbara R. Rossing critica l’interpretazione dell’Apocalisse da parte di alcuni cristiani fondamentalisti, in particolare quella promossa dagli autori della serie “Left Behind” e da altri che adottano una lettura letterale e militante del testo. Rossing argomenta che questi fondamentalisti hanno “dirottato” l’immagine non violenta dell’Agnello dell’Apocalisse a favore di una visione più aggressiva e leonina di Gesù, che giustifica la preparazione alla guerra e la violenza.
Rossing indica come questi fondamentalisti abbiano una visione biforcata della seconda venuta di Gesù, basata sull’interpretazione dispensazionalista di John Nelson Darby del XIX secolo, che prevede una cosiddetta “Rapture” (Rapimento), seguita da sette anni di tribolazioni e guerre, per culminare poi nella “Glorious Appearing” (Apparizione Gloriosa), quando Gesù ritorna per quello che si configura come un terzo evento. Questa interpretazione vede il mondo come in una conto alla rovescia verso una serie di catastrofi e guerre sempre più intense, che porterebbero alla fine dei tempi.
Rossing critica inoltre l’uso che questi fondamentalisti fanno dell’Apocalisse per giustificare la guerra e la conquista, specialmente in Medio Oriente, e avverte che questa visione è pericolosa per la pace nella regione. Egli sostiene che l’interpretazione fondamentalista dell’Apocalisse può portare a un sostegno incondizionato alla sovranità israeliana sulla Terra Santa e a una politica estera pro-Israele a breve termine, ma che a lungo termine può avere conseguenze negative per i rapporti tra ebrei e cristiani e per la pace in generale.
In sintesi, Rossing critica l’interpretazione fondamentalista dell’Apocalisse per la sua enfasi sulla guerra e la violenza, che contrasta con il messaggio di pace e non violenza che Rossing vede come centrale nel Libro della Rivelazione.
