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Musica indigena: percezione ed impiego all’interno del culto cristiano ?

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Titolo originale: The Bible and Music in African Christianity

Emmanuel F. A., Samuel A.
(2024), The Bible and Music
in African Christianity.
African Journal of Culture,
History, Religion and
Traditions 7(1), 51-66. DOI:
10.52589/AJCHRT-
8KKXGHXP

Tesi: La musica indigena africana è stata storicamente percepita e utilizzata all'interno del culto cristiano in modi diversi, spesso influenzati da fattori culturali, religiosi e storici. 

Ecco un riassunto della sua percezione e utilizzo:

  1. Percezione Negativa Iniziale:
    • Denigrazione e Sostituzione: Inizialmente, i missionari europei hanno spesso denigrato e sostituito la musica indigena africana con la musica occidentale. Mbunga (1963) lamenta che la musica africana è stata considerata pagana e primitiva, e i missionari hanno cercato di convincere i cristiani africani che la loro musica non aveva valore nel contesto del culto cristiano (p. 23).
    • Impatto sulla Cultura Africana: Questo atteggiamento ha portato a una denigrazione della cultura musicale africana e ha incoraggiato i convertiti africani a disprezzare la loro eredità musicale indigena a favore della musica occidentale. Questo è stato riflesso nella pratica del culto, dove la musica indigena è stata marginalizzata o completamente bandita.
  2. Integrazione e Rivalutazione:
    • Studi e Advocacy: Negli anni successivi, vari studiosi e musicisti africani hanno iniziato a rivalutare e a promuovere l’uso della musica indigena nel culto cristiano. Studi etnografici come quello di Mkallyah (2016) hanno dimostrato che l’uso della musica indigena può aumentare la partecipazione e la generosità dei fedeli, oltre a promuovere un senso di identità culturale e unità comunitaria.
    • Hybridizzazione: Molte chiese hanno iniziato a integrare la musica indigena in vari modi, creando un genere ibrido che combina elementi africani e occidentali. Questo include l’uso di hymns tradotti in lingue africane, l’adattamento di melodie indigene alla musica occidentale a quattro parti, e l’uso di strumenti e tecniche musicali indigene con testi biblici.
  3. Riconoscimento e Apprezzamento:
    • Accettazione Culturale: La percezione della musica indigena africana nel culto cristiano è cambiata, con un maggiore riconoscimento del suo valore spirituale e culturale. Le chiese hanno iniziato a incoraggiare l’uso di musica indigena per creare un ambiente di culto più inclusivo e culturalmente rilevante.
    • Impatto sulla Spiritualità: L’uso appropriato della musica indigena ha dimostrato di avere un impatto positivo sulla spiritualità e sulla partecipazione dei fedeli. La musica indigena permette ai fedeli di esprimere la loro devozione in modi che sono culturalmente significativi e familiari, promuovendo una maggiore partecipazione e un senso di appartenenza.

In sintesi, la musica indigena africana è passata da una percezione negativa e una sostituzione forzata con la musica occidentale, a un’integrazione e rivalutazione che riconosce il suo valore spirituale e culturale. Questo processo storico ha portato a una maggiore accettazione e apprezzamento della musica indigena nel culto cristiano, promuovendo una spiritualità più profonda e una partecipazione più attiva dei fedeli.

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