Segnalazione / Recommended reading:
IL SOFFITTO DI VETRO COLORATO:
LE RAPPRESENTAZIONI DELLA PREDICAZIONE FEMMINILE NELLE SOCIETÀ PATRIARCALI
Una tesi presentata alla Facoltà di Arti e Scienze della Georgetown University
in parziale adempimento dei requisiti per il conseguimento del diploma di laurea da Bonnie Star Duncan, A.B.
In tutto il Nuovo Testamento, vediamo un’immagine della Chiesa in cui donne e in prima linea nella proclamazione del Vangelo. I resoconti evangelici ritraggono le donne come tra le ultime a viaggiare con Gesù verso la croce, le prime a vedere la tomba vuota, e le prime a proclamare la notizia del Signore risorto (la pietra angolare della fede cristiana).
Tuttavia, nei secoli successivi, il ruolo delle donne nella Chiesa è stato relegato alla sfera domestica e lontano dal regno del pulpito. Allora perché la Chiesa si è discostata così tanto dagli esempi forniti da Gesù in questi racconti evangelici? Resta il fatto che i resoconti della storia della chiesa, l’analisi esegetica delle delle Scritture e della stesura e attuazione della dottrina sono stati, nel corso della storia, quasi esclusivamente da una prospettiva maschile, in un contesto patriarcale in cui le donne erano l completamente escluse o relegate esclusivamente ai lavori domestici. Come fanno allora le donne
come operano le donne in questa sfera che per millenni ha trascurato o sminuito i contributi delle donne in questa più ampia narrazione del mondo. Ciò che merita
di essere approfondito non è l’applicazione delle Scritture nella Chiesa – perché credo che la Bibbia sia la principale autorità della Chiesa cristiana – ma una lettura culturale della Bibbia. Credo che la Bibbia sia l’autorità principale della chiesa cristiana, ma una lettura culturale che interpreta le Scritture da una lente androcentrica e patriarcale che può sembrare culturalmente rilevante, ma non biblicamente valida. Nel corso della storia abbiamo visto una Chiesa che si sforzava di non piegarsi ai capricci della cultura popolare ma, in modi che hanno alienato e svalutato alcuni dei suoi più fedeli elettori, lo ha già fatto. Forse, allora, l’obiettivo della Chiesa non è di andare avanti, ma piuttosto di tornare ai Vangeli. Tornare a casa. In questa tesi, spero di attingere alle esperienze delle predicatrici e al modo in cui sono state costruite nella narrativa riconoscendo che l’ambiente delle esperienze costruisce, solo nella sua totalità, la realtà delle donne predicatrici. Al contrario, l’obiettivo di questa tesi non è quello di svalutare i contributi degli uomini al campo della predicazione (attraverso opere selezionate che saranno certamente criticate per il loro androcentrismo), ma piuttosto, riconoscere che questi contributi semplicemente non descrivono l’intera realtà. Guarderò sia l’evoluzione del ruolo delle donne nella Chiesa cristiana (con particolare attenzione alle denominazioni protestanti) sia la retorica di genere che circonda l’arte e la pratica del
protestanti) sia alla retorica di genere che circonda l’arte e la pratica dell’omiletica.
Dopo aver stabilito questi pregiudizi maschili profondamente radicati nella Chiesa, mi auguro di esplorare la domanda: come fanno le donne a entrare in questa sfera che per secoli è stata dominata dagli uomini?
Georgetown University https://repository.library.georgetown.edu
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