Prosegue il nostro studio dell’anatomia dell’argomento. Oggi diciamo che ogni argomento ha uno scopo preciso, uno fra i seguenti: persuadere, giustificare e spiegare, apprendere. Abbiamo anche detto che un modo per spiegare un fatto, un evento, un oggetto ma anche uno scritto, è identificare il suo scopo. Quindi possiamo capire perché Paolo abbia scritto la lettera di Filemone quanto teniamo presente che l’apostolo vuole persuadere Filemone ad accettare Onesimo convertito non più come uno schiavo ma come un fratello. Non era un obiettivo facile da raggiungere, perché la cultura e la tradizione che regolamentavano il rapporto tra padrone e schiavo non prevedevano che i due arrivassero a questo di relazione. Lo scopo di Paolo era quindi convincere ed aiutare Filemone ad assecondare questa richiesta che fra l’altro non lasciava alternative. Tanto per ripeterci, possiamo capire gli argomenti, le posizioni, le tesi propugnate se guardando ai loro scopi. In “Filemone” lettera non è in ballo il tema della riconciliazione o del perdono. Nessuno dei due termini appare nel testo.
Giustificare vuol dire fornire ragioni o prove per sostenere una posizione, un’affermazione o un’azione. Quando si cerca di giustificare qualcosa, si sta cercando di rendere chiaro e convincente il motivo per cui quella posizione, affermazione o azione è considerata valida o corretta. Questo può includere l’uso di fatti, logica, esempi, testimonianze e altri tipi di evidenza per supportare la propria tesi. In sostanza, la giustificazione mira a rispondere alla domanda “perché?” fornendo una spiegazione razionale e convincente. A questo punto diventa interessante rileggere il testo biblico e vedere quali sono le ragioni, le prove addotte a sostegno della richiesta eccezionale di accettare Onesimo non più come uno schiavo ma come un fratello alla pari di Paolo, Timoteo e dello stesso Filemone.
