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Dominio farisaico prima della distruzione del tempio e l’accusa d’ipocrisia

Data:

Approfondimenti ⬆︎

Il termine “logion” deriva dal greco λόγιον (plurale λόγια, logia) e si riferisce a un detto o un insegnamento attribuito a una figura autorevole, spesso di natura religiosa o filosofica. Nel contesto del Nuovo Testamento e degli studi biblici, un logion è un detto attribuito a Gesù. Questi detti sono spesso brevi e possono essere trovati nei Vangeli sinottici (Matteo, Marco e Luca) e in altre fonti cristiane antiche.

Nel documento in questione, il logion di Matteo 23:2-3 è un esempio di un detto attribuito a Gesù, in cui egli afferma:

“Gli scribi e i Farisei siedono sulla cattedra di Mosè. Fate dunque e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno.”

Questo logion è significativo perché riconosce l’autorità dei Farisei nell’interpretazione della legge mosaica, ma allo stesso tempo li accusa di ipocrisia, dicendo che non praticano ciò che predicano. L’autenticità di questo logion è stata oggetto di dibattito tra gli studiosi, alcuni dei quali ritengono che possa riflettere le controversie della chiesa primitiva piuttosto che le parole effettive di Gesù. Tuttavia, Steve Mason nel documento suggerisce che potrebbe effettivamente risalire a Gesù stesso, data la sua critica interna al contesto giudaico del tempo.

Concetti principali in questo saggio: ⬆︎

  1. Dominanza dei Farisei: Il documento discute se i Farisei fossero il gruppo dominante nel Giudaismo palestinese prima della distruzione del Tempio nel 70 d.C.
  2. Accusa di Ipocrisia: Analizza l’accusa di ipocrisia mossa da Gesù contro i Farisei, come riportato in Matteo 23:2-3.
  3. Fonti Storiche: Esamina le principali fonti storiche, tra cui le opere di Giuseppe Flavio, la letteratura rabbinica e i Vangeli, per determinare l’influenza dei Farisei.
  4. Interpretazioni Contrapposte: Discute le opinioni di studiosi come Morton Smith e Jacob Neusner, che suggeriscono che Giuseppe Flavio abbia esagerato l’influenza dei Farisei per motivi politici post-70 d.C.
  5. Autenticità del Logion: Valuta se il logion di Matteo 23:2-3 possa effettivamente risalire a Gesù stesso, piuttosto che essere un’invenzione della chiesa primitiva.
  6. Critica Interna: Sostiene che l’accusa di ipocrisia da parte di Gesù fosse una critica interna tipica rivolta ai leader religiosi del tempo.
  7. Ruolo dei Farisei: Esplora il ruolo dei Farisei come interpreti della legge mosaica e la loro influenza sulla vita religiosa e sociale del tempo.
  8. Controversie Postume: Analizza come le controversie tra la chiesa primitiva e il Giudaismo abbiano influenzato la percezione dei Farisei nei testi cristiani.
  9. Giuseppe Flavio: Discute l’affidabilità delle descrizioni di Giuseppe Flavio sull’influenza dei Farisei e il suo possibile intento di ingraziarsi con i Romani e i Farisei post-70 d.C.
  10. Critica dei Leader Religiosi: Conclude che l’accusa di ipocrisia era una critica comune rivolta ai leader religiosi e che Gesù potrebbe averla usata senza mettere in discussione la legittimità dell’autorità farisaica.

500 parole, tempo di lettura 3 minuti

Tesi dominante: Il documento sostiene che i Farisei erano il gruppo dominante nel Giudaismo palestinese pre-70 d.C., il che rende comprensibile l'accusa di ipocrisia da parte di Gesù, e analizza le fonti storiche per supportare questa tesi.

Titolo originale: Pharisaic Dominance Before 70 CE and the Gospels’ Hypocrisy Charge (Matt 23:2–3) di Steve Mason 1990, Harvard Theological Review

Lo scritto risponde a due domande principali: se i Farisei fossero il gruppo dominante nel Giudaismo palestinese prima della distruzione del Tempio nel 70 d.C. e se Gesù di Nazareth avesse avuto controversie con loro. L’autore, Steve Mason, sostiene che entrambe le risposte dovrebbero essere affermative e che proprio il dominio dei Farisei rende comprensibile l’accusa di ipocrisia da parte di Gesù. La discussione si basa sull’analisi delle fonti storiche, in particolare le opere di Giuseppe Flavio, la letteratura rabbinica e i Vangeli.

Il problema delle fonti è centrale: mentre molte fonti, sia ebraiche che cristiane, pendono per il predominio dei Farisei, alcuni studiosi, come Rudolf Meyer, mettono in dubbio questa visione basandosi su nuove evidenze archeologiche e letterarie. Meyer e altri suggeriscono che le fonti post-70 d.C. potrebbero aver proiettato la situazione dei Farisei dopo la distruzione del Tempio (quando effettivamente acquisirono maggiore influenza) retroattivamente nel periodo pre-70 d.C.

Giuseppe Flavio, che visse prima e dopo il 70 d.C., è una fonte cruciale. Egli afferma che i Farisei avevano il sostegno del popolo e che la vita rituale e sociale seguiva i loro principi. Tuttavia, alcuni studiosi, come Morton Smith e Jacob Neusner, ritengono che Giuseppe abbia esagerato l’influenza dei Farisei per ingraziarsi i nuovi governanti romani e gli stessi Farisei dopo la guerra. Mason analizza i passaggi di Giuseppe per dimostrare che, sebbene egli riconosca l’influenza dei Farisei, spesso li ritrae in modo negativo, suggerendo che non stesse cercando di lodarli agli occhi dei Romani.

Infine, Mason esamina il logion in Matteo 23:2-3, [Gli scribi e i Farisei seggono sulla cattedra di Mosè. 3 Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le opere loro; perché dicono e non fanno. ] dove Gesù accusa i Farisei di ipocrisia pur riconoscendo la loro autorità. Questo passaggio è stato spesso attribuito alla chiesa primitiva piuttosto che a Gesù stesso, poiché riflette le controversie postume tra cristiani e ebrei. Tuttavia, Mason suggerisce che il logion potrebbe effettivamente risalire a Gesù, che avrebbe potuto criticare l’ipocrisia dei Farisei senza mettere in discussione la loro legittima autorità religiosa. Questa interpretazione è supportata dal contesto storico in cui i leader religiosi dominanti, come i Farisei, erano spesso accusati di ipocrisia dai loro contemporanei.

Domande riepilogative e di approfondimento:

Qual era la posizione dominante dei Farisei nel giudaismo palestinese prima della distruzione del tempio nel 70 CE?

Quali sono i principali argomenti contro l’idea che i Farisei fossero il gruppo dominante prima del 70 CE?

Come descrive Giuseppe Flavio l’influenza dei Farisei nella sua opera “Antichità giudaiche”?

Qual è l’argomento principale del logion di Gesù in Matteo 23:2-3 riguardo ai Farisei?

Temi principali di questo saggio:

Dominanza farisaica

Giudaismo palestinese

Pre-70 d.C.

Gesù di Nazareth

Ipocrisia

Fonti storiche

Giuseppe Flavio

Letteratura rabbinica

Vangeli

Matteo 23:2-3

Morton Smith

Jacob Neusner

Influenza farisaica

Autorità religiosa

Logion

Controversie

Chiesa primitiva

Critica interna

Accusa di ipocrisia

Leader religiosi

Indice dei contenuti

Wellhausen ed i Farisei ⬆︎

Julius Wellhausen, uno studioso del XIX secolo, è noto per la sua analisi critica della storia e della religione ebraica. Nel documento, Wellhausen è citato per la sua opinione sui Farisei. Egli descrive i Farisei come “nulla più che ebrei al superlativo, il vero Israele” (“nichts als Juden im Superlativ, das wahre Israel”). Questa affermazione implica che Wellhausen vedeva i Farisei come rappresentanti autentici e intensamente devoti del Giudaismo, considerandoli il nucleo essenziale del popolo ebraico.

Questa visione di Wellhausen è significativa perché, nonostante le sue critiche alla qualità e agli obiettivi della religione farisaica, egli non metteva in dubbio l’influenza predominante dei Farisei nel Giudaismo palestinese pre-70 d.C. La sua opinione è in linea con quella di altri studiosi del tempo, come Abraham Geiger, che considerava i Farisei “il nucleo del popolo” (“der Kern des Volkes”).

In sintesi, Wellhausen riconosceva l’importanza e l’influenza dei Farisei nel contesto del Giudaismo del Secondo Tempio, vedendoli come rappresentanti esemplari della fede ebraica.

  • Steve Mason sostiene che i Farisei erano il gruppo dominante nel Giudaismo palestinese pre-70 d.C. e che Gesù li accusava di ipocrisia proprio per questo motivo.
  • Le fonti principali analizzate includono le opere di Giuseppe Flavio, la letteratura rabbinica e i Vangeli, con particolare attenzione a Matteo 23:2-3.
  • Alcuni studiosi, come Morton Smith e Jacob Neusner, suggeriscono che Giuseppe Flavio abbia esagerato l’influenza dei Farisei per ingraziarsi con i Romani e con i Farisei stessi dopo la distruzione del Tempio.
  • Mason argomenta che le descrizioni di Giuseppe Flavio sull’influenza dei Farisei sono coerenti e non possono essere interpretate come un tentativo di lodarli ai Romani.
  • Il logion di Matteo 23:2-3, che riconosce l’autorità dei Farisei ma li accusa di ipocrisia, potrebbe effettivamente risalire a Gesù stesso, riflettendo una critica interna al contesto giudaico del tempo.

1 commento

  1. Nell’88 a.c circa il sommo sacerdote sadduceo della dinastia degli Asmonei fece uccidere crocifiggendoli attorno alle mura di Gerusalemme ben 800 farisei rei di non condividere la loro politica corrotta e compromessa con i Romani. I sadducei in quanto casta sacerdotale sostenevano necessariamente il Tempio e dunque anche il potere economico. Erano molto amati dagli ebrei della diaspora ai quali bastava inviare offerte al Tempio per essere considerati giudei osservanti. Anna e Caifa in quanto Sommi Sacerdoti erano sadducei.

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