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Tesi dominante: Il documento sostiene che i Farisei erano il gruppo dominante nel Giudaismo palestinese pre-70 d.C., il che rende comprensibile l'accusa di ipocrisia da parte di Gesù, e analizza le fonti storiche per supportare questa tesi.
Titolo originale: Pharisaic Dominance Before 70 CE and the Gospels’ Hypocrisy Charge (Matt 23:2–3) di Steve Mason 1990, Harvard Theological Review
Lo scritto risponde a due domande principali: se i Farisei fossero il gruppo dominante nel Giudaismo palestinese prima della distruzione del Tempio nel 70 d.C. e se Gesù di Nazareth avesse avuto controversie con loro. L’autore, Steve Mason, sostiene che entrambe le risposte dovrebbero essere affermative e che proprio il dominio dei Farisei rende comprensibile l’accusa di ipocrisia da parte di Gesù. La discussione si basa sull’analisi delle fonti storiche, in particolare le opere di Giuseppe Flavio, la letteratura rabbinica e i Vangeli.
Il problema delle fonti è centrale: mentre molte fonti, sia ebraiche che cristiane, pendono per il predominio dei Farisei, alcuni studiosi, come Rudolf Meyer, mettono in dubbio questa visione basandosi su nuove evidenze archeologiche e letterarie. Meyer e altri suggeriscono che le fonti post-70 d.C. potrebbero aver proiettato la situazione dei Farisei dopo la distruzione del Tempio (quando effettivamente acquisirono maggiore influenza) retroattivamente nel periodo pre-70 d.C.
Giuseppe Flavio, che visse prima e dopo il 70 d.C., è una fonte cruciale. Egli afferma che i Farisei avevano il sostegno del popolo e che la vita rituale e sociale seguiva i loro principi. Tuttavia, alcuni studiosi, come Morton Smith e Jacob Neusner, ritengono che Giuseppe abbia esagerato l’influenza dei Farisei per ingraziarsi i nuovi governanti romani e gli stessi Farisei dopo la guerra. Mason analizza i passaggi di Giuseppe per dimostrare che, sebbene egli riconosca l’influenza dei Farisei, spesso li ritrae in modo negativo, suggerendo che non stesse cercando di lodarli agli occhi dei Romani.
Infine, Mason esamina il logion in Matteo 23:2-3, [Gli scribi e i Farisei seggono sulla cattedra di Mosè. 3 Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le opere loro; perché dicono e non fanno. ] dove Gesù accusa i Farisei di ipocrisia pur riconoscendo la loro autorità. Questo passaggio è stato spesso attribuito alla chiesa primitiva piuttosto che a Gesù stesso, poiché riflette le controversie postume tra cristiani e ebrei. Tuttavia, Mason suggerisce che il logion potrebbe effettivamente risalire a Gesù, che avrebbe potuto criticare l’ipocrisia dei Farisei senza mettere in discussione la loro legittima autorità religiosa. Questa interpretazione è supportata dal contesto storico in cui i leader religiosi dominanti, come i Farisei, erano spesso accusati di ipocrisia dai loro contemporanei.
Domande riepilogative e di approfondimento:
Qual era la posizione dominante dei Farisei nel giudaismo palestinese prima della distruzione del tempio nel 70 CE?
Quali sono i principali argomenti contro l’idea che i Farisei fossero il gruppo dominante prima del 70 CE?
Come descrive Giuseppe Flavio l’influenza dei Farisei nella sua opera “Antichità giudaiche”?
Qual è l’argomento principale del logion di Gesù in Matteo 23:2-3 riguardo ai Farisei?
Temi principali di questo saggio:
Dominanza farisaica
Giudaismo palestinese
Pre-70 d.C.
Gesù di Nazareth
Ipocrisia
Fonti storiche
Giuseppe Flavio
Letteratura rabbinica
Vangeli
Matteo 23:2-3
Morton Smith
Jacob Neusner
Influenza farisaica
Autorità religiosa
Logion
Controversie
Chiesa primitiva
Critica interna
Accusa di ipocrisia
Leader religiosi

Nell’88 a.c circa il sommo sacerdote sadduceo della dinastia degli Asmonei fece uccidere crocifiggendoli attorno alle mura di Gerusalemme ben 800 farisei rei di non condividere la loro politica corrotta e compromessa con i Romani. I sadducei in quanto casta sacerdotale sostenevano necessariamente il Tempio e dunque anche il potere economico. Erano molto amati dagli ebrei della diaspora ai quali bastava inviare offerte al Tempio per essere considerati giudei osservanti. Anna e Caifa in quanto Sommi Sacerdoti erano sadducei.