Le prime ricerche sull’ impotenza appresa hanno dimostrato che gli eventi negativi o traumatici non producono di per sé impotenza. Il fattore cruciale è il trauma inevitabile. Nell’impotenza appresa, una persona ha imparato che quando accadono cose brutte, nulla di ciò che fa ha importanza. Si arrende e rimane passiva, anche dopo che le condizioni cambiano e ha effettivamente il controllo sull’ambiente.
Gli ottimisti non diventavano impotenti ed i pessimisti se ne stanno lì seduti, qualunque cosa si proponga. In generale, abbiamo scoperto che essere catastrofisti, essere pessimisti, è un importante fattore di rischio per diventare impotenti in laboratorio, mentre essere ottimisti è un importante fattore protettivo.
L’ottimismo può essere visto come una forma di fede, una convinzione che le cose andranno per il meglio nonostante le difficoltà. È un atteggiamento che può davvero fare la differenza nella vita di una persona.
“Ecco, l’anima sua è gonfia, non è retta in lui; ma il giusto vivrà per la sua fede.”
“Per fede Abramo, essendo chiamato, ubbidì, per andarsene in un luogo ch’egli avea da ricevere in eredità; e partì senza sapere dove andava.”
L’ottimismo, come la fede, è la decisione personale di non lasciarsi travolgere dalla circostanze. E’ la risposta dell’essere umano, la sua “azione” concreta di reagire all’umanamente ed apparentemente impossibile.
