
Introduzione.
1 SO. OXFORD ST. , BROOKLYN, 2 marzo 1888.
CARA MISS WILLARD, – Grazie per la sua lettera, che è sul mio tavolo come un grande bagliore di sole.
Riguardo al tema della predicazione femminile, mi permetta di dire che non credo che la storia del Vangelo sarà pienamente raccontata finché le donne cristiane di tutto il mondo non la racconteranno. C’è una tenerezza, un pathos e un potere nella voce della donna, quando raccomanda il perdono e la compassione, che la voce maschile non può mai raggiungere. Il mio pulpito è sempre aperto alle donne, e quando hanno predicato lì l’impressione è sempre stata profonda, buona e duratura.
Ma non vedo perché le donne debbano essere chiamate a pagare le tasse per sostenere il governo, quando non viene data loro la possibilità di esprimere alle urne quale sarà il governo. Che la benedizione di Dio Onnipotente riposi perennemente sulla vostra voce e sulla vostra penna.

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Ricerca della settimana: Ministero femminile, una questione mai sopita
