Siamo in clima elettorale, il momento ideale per affrontare un tema anch’esso lungamente e caldamente dibattuto nella chiesa evangelica italiana: l’impegno in politica.
Ma che cosa vuol dire “fare politica”? Esiste una differenza tra impegno politico e coinvolgimento partitico? In Nell’attuale polarizzazione della politica, con quale delle due compagini deve schierarsi la chiesa? E’ vero che lo schieramento partitico ha causato e causa divisioni nelle chiese? L’obiettivo di guadagnarsi una poltrona politica è motivato dal desiderio di servire o di crearsi un futuro? In questo preciso momento storico, è prioritario impegnarsi politicamente o evangelizzare il Paese? E’ opportuno pensare di fondare un partito confessionale evangelico? Con quali risultati? Il singolo credente può schierarsi ma non la chiesa locale? E dopo tutto, scendere in campo politico-partitico è veramente l’unico modo d’impegnarsi a favore della comunità sociale? La Bibbia canonica, Antico e Nuovo Testamento, ha delle linee guida? Che cosa vuol dire: date a Cesare quel che è i Cesare e a Dio quel che è di Dio? La divisione tra “mondo” e “chiesa” è legittima? E’ possibile avere “libera chiesa in libero stato”? Lo stato deve rispondere alla Bibbia? Ed infine, che senso ha aderire al proclama del Maestro di Nazareth: “13 Voi siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad esser gettato via e calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimaner nascosta; 15 e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa. 16 Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne’ cieli”? Abbiamo una settimana per ricercare, analizzare, commentare, discutere.
Come sempre, in questa sede virtuale la discussione è aperta, ma la partecipazione è condizionata dal rispetto delle regole standard della community. I commenti acidi, offensivi, personalizzati, ad personam, non costruttivi saranno rispediti al mittente che, dopo un evangelico secondo richiamo inascolato, sarà inesorabilmente depennato. Libero pensiero ma non libero insulto. Vi aspetto numerosissimi come nelle precedenti maratone, per una discussione civile e costruttiva.
