Lo studio onesto dei fenomeni religiosi mostra in maniera chiara come le religioni abbiano ispirato e giustificato azioni che vanno da crimini efferati contro l’umanità a atti di compassione, coraggio e generosità praticamente incommensurabili. Nonostante le previsioni di un loro declino con l’affermazione delle democrazie secolari e i progressi scientifici, le religioni continuano ad avere un ruolo determinante nella vita sociale e nei rapporti internazionali. Ed ancora una volta, la religione giocherà un ruolo determinante alle prossime elezioni americane.
E’ errato comunque associare le religioni solo alla violenza ed al bigottismo, com’è sbagliato vederle sempre e solo come propugnatrici della pace e del benessere umano. E’ dovere dello studioso, come del semplice credente, esplorare la diversità interna delle religioni, la loro evoluzione e il loro impatto in relazione ai diversi aspetti dell’esperienza umana, senza trascurare l’influsso dei retaggi coloniali, il nazionalismo religioso e secolare e il neoliberismo nei conflitti moderni. Questa ricerca è largamente influenzata ovviamente dagli studi seguiti a Yale in primis nella Facoltà di Teologia e poi nel dipartimento di Sociologia e Scienze Politiche, e più recentemente dal corso a distanza “Religion, Politics, and Peace” seguito a distanza ad Harvard e da uno studio su Terrorismo ed Antiterrorismo della Georgetown University che mi ha consentito di acquisire gli strumenti analitici per esaminare il rapporto tra fede e violenza. Lieto di anticipare che nelle conclusioni ci rifacciamo alla teologia della non-violenza chiaramente insegnata dal Maestro di Nazareth in particolare con il Sermone sul Monte.
