PARTECIPA AL SONDAGGIO

Laboratorio di ricerca ed analisi del pensiero cristiano

PARTECIPA AL SONDAGGIO

HomePsicologiaUna crisi di "co-leadership" investe la triade Mosè, Aronne e Miriam

Una crisi di “co-leadership” investe la triade Mosè, Aronne e Miriam

Data:

Ecco in poche parole le ragioni per le quali s’incrinarono i rapporti tra la triade israelita.


A distanza di ben oltre tre millenni dall’Esodo, oggi possiamo affermare senza ombra di dubbio che la leadership di Mosè, Aronne e Miriam, con i loro contributi personali e distinti, stabilì le strutture religiose e sociali necessarie per la costruzione di quella che oggi possiamo chiamare “coscienza nazionale”. I loro sforzi collettivi con la promulgazione della legge [Mosè], l’istituzione del culto [Aronne], e l’input carismatico-profetico-artistico [Miriam] unirono gli israeliti sotto un’identità collettiva, condivisa. Questa triade di **leadership non solo evidenziò l’importanza della visione profetica, dell’autorità sacerdotale e del sostegno comunitario, ma incarnò anche le diverse dimensioni della governance e della spiritualità che erano cruciali per forgiare una comunità coesa. Mosè, in qualità di profeta e legislatore, fornì agli israeliti i comandamenti divini e le linee guida etiche attraverso la Torah, che servì come base del loro sistema morale e legale. Aronne, in qualità di sommo sacerdote, stabilì i rituali e le pratiche che collegavano il popolo alla sua divinità, rafforzando il sacro legame tra Dio e il suo popolo eletto attraverso il culto e il sacrificio. Nel frattempo Miriam, come figura profetica e leader, contribuì alla memoria culturale e alle tradizioni orali che mantenevano vivi la storia e i valori della comunità, incoraggiando la resilienza e l’identità collettiva attraverso canti e celebrazioni. Bene, tutto questo non avvenne senza problemi e momenti di crisi, per il semplice fatto che i tre massimi costruttori dell’idea di “popolo unico” erano esseri umani. Pensiamo di avere identificato il problema: la loro fu indiscutibilmente “una crisi di co-leadership”, di “condivisione di responsabilità”.

Dal web: “La co-leadership è un approccio alla gestione in cui due o più individui condividono la responsabilità della leadership di un’organizzazione o di un team. Questo modello può essere particolarmente efficace quando i co-leader hanno competenze e punti di vista complementari, permettendo loro di affrontare una gamma più ampia di sfide e di prendere decisioni più bilanciate. Tuttavia, la co-leadership può anche portare a conflitti e tensioni se non è gestita correttamente. Ad esempio, se i co-leader non sono d’accordo su una decisione importante, ciò può portare a una paralisi decisionale. Inoltre, se i co-leader non comunicano efficacemente tra loro o con il loro team, ciò può portare a confusione e a una mancanza di direzione chiara. In generale, la co-leadership richiede una comunicazione aperta e onesta, un rispetto reciproco e una chiara divisione delle responsabilità per essere efficace.” Questo modello francamente mi pare lo strumento perfetto per rispondere con un certo livello di fiducia alla domanda: Perché s’incrinarono i rapporti tra Mosè da una parte ed Aronne e Miriam dall’altra?”

Nel linguaggio della critica letteraria, possiamo parlare di trama o motivo nascosto o appena accennato, tra le righe, i riferimenti personali per cogliere le ragioni della crisi del loro rapporto.

Noi credenti ci fermiamo solitamente al dissenso dei due fratelli maggiori verso Mosè per avere sposato una donna africana, etiope, così parrebbe: 1 Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope.” Beghe, gossip, dissapori tipici di famiglia per una questione di colore della pelle. Ma tra le righe del racconto serpeggia paurosamente e come una minaccia una malcelata gelosia verso il fratello più piccolo, che ha fatto della guida d’Israele un potere unico, monocratico: Dissero: «Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?». In questo distanziamento “lui” “noi” risiede a mio avviso il nocciolo della vera questione: mancata condivisione del potere. Diremo di più in un prossimo articolo.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Altri articoli

Quali erano le risorse principali dell’Egitto durante il periodo islamico?

Durante il periodo islamico, l'Egitto era noto per...

La critica di Seligman a psicanalisi e psicologia tradizionale

Seligman critica la psicanalisi e la psicologia tradizionale per...

Il senso di “impotenza appresa”

La "helplessness appresa" è un concetto che descrive...

Falsi miti sulla felicità

Ecco alcuni dei falsi miti sulla felicità che vengono...

Falsi miti sulla felicità

La prima parte del corso The Science of Well-Being...