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Corso di Logica e Pensiero Critico presso la Duke University applicato alla lettura ed allo studio della Bibbia – Lezione XIV
La lezione di oggi riguarda i condizionali, un tipo di connettivo funzionale alla verità, nel senso che collega due proposizioni la cui verità dipende dalla relazione tra queste proposizioni e risponde alla logica Se…allora. Quando diciamo che i condizionali sono “funzionali alla verità”, intendiamo dire che la verità di una proposizione condizionale (del tipo “Se A, allora B”) dipende dalla verità delle proposizioni che collega. Per esempio, nel condizionale “Se piove, allora la strada è bagnata”: La proposizione “Se piove” è l’antecedente. La proposizione “la strada è bagnata” è il conseguente. Ripeto, un/a condizionale è un tipo di affermazione logica che esprime una relazione tra due proposizioni, tipicamente nella forma “Se A, allora B”. A è chiamato l’antecedente (la condizione) e B è chiamato il conseguente (il risultato). Il condizionale afferma che se l’antecedente è vero, anche il conseguente deve essere vero. In forma simbolica, è rappresentato come “A → (implica) B”. Il valore di verità del condizionale dipende dai valori di verità di A e B, ed è considerato falso solo quando P è vero e Q è falso. Nella letteratura biblica abbonando gli esempi dei condizionali “Se…allora”, SE questa è la condizione, ALLORA succederà…; SE questo avviene, ALLORA questo è quello che succederà. Il valore dell’individuazione di questa costruzione/formula sta nel fatto che siamo costretti ad usare il ragionamento, produrre comprensione e, successivamente, fare delle applicazioni, per “fare delle scelte appropriate” con le attività della nostra vita. La formula condizionale Se/Allora ci aiuta ad arrivare logicamente alla verità.
“‘Se ve ne trovo quarantacinque, non la distruggerò’. Gen. 18:28
“Se tu mandi il nostro fratello con noi, noi scenderemo e ti compreremo dei viveri;”, Gen. 43:4
“…se tu ricusi di lasciarlo andare, ecco, io ucciderò il tuo figliuolo, il tuo primogenito’.”, Es. 4:23
II Cronache 7:14; “SE il mio popolo, che è chiamato con il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie; ALLORA ascolterò dal cielo e guarirò la sua terra”.
Matteo 17:20, Gesù disse: “SE avete fede quanto un granello di senape, (ALLORA) potrete dire a questo monte: “Spostati da qui a là; ed esso si sposterà; e nulla vi sarà impossibile”.
Marco 8:36 “Infatti, che gioverà all’uomo, SE guadagnerà il mondo intero, e (ALLORA) perderà la sua anima?”
Marco 11: 25 e 26 “Quando vi mettete a pregare, perdonate, SE avete qualcosa contro qualcuno, affinché anche il Padre vostro, che è nei cieli (ALLORA) vi perdoni i vostri falli. Ma SE voi non perdonate agli altri, (ALLORA) neppure il Padre vostro che è nei cieli perdonerà i vostri falli.”
1 Giovanni 1:5-10 e 2: 1-6 “Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui (Gesù) e che vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. SE diciamo di avere comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, (Allora) mentiamo e non facciamo la verità; ma SE camminiamo nella luce, come egli è nella luce, (Allora) abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
SE diciamo di non avere peccato (Allora) la verità non è in noi.
SE confessiamo i nostri peccati, (Allora) colui che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni iniquità.
SE diciamo di non aver peccato, (Allora) lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi. Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate;
ma SE qualcuno pecca noi (Allora) abbiamo un Avvocato presso il Padre, Gesù Cristo il Giusto, ed Egli è il sacrificio espiatorio per tutti i nostri peccati; e non solo per i nostri, ma anche per i peccati di tutte le persone nel mondo intero.
Giovanni 14:23 Gesù rispose e disse: “SE uno mi ama, [allora] osserverà la mia parola: (ALLORA) il Padre mio lo amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui”.
Nella letteratura biblica, la formula se/allora trasmette spesso un messaggio di condizionalità e di promessa divina. In genere suggerisce che certe azioni o convinzioni portano a conseguenze specifiche, sottolineando la relazione tra il comportamento umano e la risposta divina.
Per esempio:
- Se le persone seguono i comandamenti di Dio , riceveranno benedizioni o favori.
- Se si allontanano da Dio , possono andare incontro a conseguenze o al giudizio.
Questa struttura sottolinea i temi della responsabilità, della scelta morale e dell’importanza della fedeltà nel rapporto tra l’umanità e il divino. Riflette l’idea che le promesse e le benedizioni di Dio sono spesso condizionate dalle azioni e dalle decisioni umane.
Continua….

Si la penso assolutamente come te. Ma molti predicano un Vangelo diverso in cui si fa leva unicamente sulla bontà di Dio basandosi su versi quale:”Dio fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” oppure “IO non sono venuto a giudicare il mondo”. Quindi ne deduco che ci sono vari livelli di rapporti con Dio. Più è profondo e più realizziamo in Cristo. In un rapporto da bambini io di la manina e Dio me la tiene. In un rapporto maturo Dio ti parla e se ascolti ti fa compiere prodigi
Grazie che mi leggi. Rimani sintonizzato. Il discorso continua con una serie di notifiche logiche.