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“Quando un cristiano obbedisce al governo, sta obbedendo a Dio”

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LogoIl laboratorio di ricerca, analisi ed elaborazione dati, suggerisce alcune domande pertinenti volte ad approfondire l’argomento.

Qual è il rapporto tra il cristiano e il governo secondo Romani 13:1?
Quali sono le istituzioni divine menzionate nel documento?
Come viene descritta la separazione tra Chiesa e Stato nel documento?
In quali circostanze un cristiano può disobbedire al governo secondo il documento?

 


L’articolo del Dr. Jack L. Arnold esamina il rapporto tra i cristiani e il governo, basandosi su Romani 13:1. Arnold sottolinea che la Bibbia non sostiene alcun sistema politico specifico, ma stabilisce principi fondamentali riguardanti l’ordine divino, la separazione tra Chiesa e Stato, e la sottomissione dei cristiani alle autorità governative. Egli afferma che Dio ha istituito il governo per mantenere l’ordine umano e che i cristiani devono rispettare le leggi e le autorità, indipendentemente dalla bontà o malvagità del governo stesso. Tuttavia, quando le leggi dello Stato sono in conflitto con i principi cristiani, i cristiani devono obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.

Arnold discute anche la separazione tra Chiesa e Stato, affermando che la Chiesa esiste per svolgere un’opera spirituale nella società, mentre lo Stato ha il compito di proteggerla e mantenere l’ordine morale. Sostiene che, pur rispettando la separazione tra Chiesa e Stato, non si deve separare Dio dallo Stato, in quanto Dio è il sovrano di entrambi. La Chiesa deve predicare il Vangelo e influenzare positivamente la società, mentre il governo deve operare sotto l’autorità divina, anche se Dio non esercita il suo controllo tramite i leader religiosi.

In conclusione, Arnold evidenzia che la sottomissione al governo è un atto di obbedienza a Dio, poiché tutte le autorità sono ordinate da Lui. Tuttavia, i cristiani devono disobbedire al governo quando esso impone azioni contrarie alla fede cristiana, come vietare la predicazione del Vangelo o richiedere atti immorali. Arnold termina affermando che il concetto di sottomissione al governo può essere compreso solo da coloro che hanno accettato Cristo come loro Salvatore, poiché la nuova nascita spirituale è necessaria per comprendere appieno il rapporto tra i cristiani e le autorità governative.

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 L’articolo parla di Nerone?

L’articolo menziona Nerone in diversi punti per illustrare il contesto storico in cui l’apostolo Paolo scrisse le sue istruzioni sulla sottomissione alle autorità governative. Ecco cosa dice l’articolo su Nerone:

  1. Contesto della Sottomissione: Paolo affermò il principio della sottomissione al governo mentre viveva sotto una delle dittature più tiranniche di tutti i tempi, quella di Nerone a Roma. Questo è significativo, secondo Arnol, perché dimostrebbe che l’insegnamento di sottomettersi alle autorità non dipende dalla bontà o dalla giustizia del governo.
  2. Descrizione di Nerone: L’articolo descrive Nerone come “una delle bestie più vili in forma umana che abbiano mai occupato un trono: un bruto dominato dal sesso … un egoista malvagio e sfacciato, dal carattere più spregevole, le cui crudeltà e ingiustizie impedivano ogni descrizione.” Nonostante ciò, Paolo insegnò che i cristiani dovevano essere sottomessi alle autorità governative, anche sotto un regime così tirannico.
  3. Esempio di Sottomissione: L’articolo sottolinea che fu il governo romano, sotto il quale Nerone regnava, a mettere a morte Cristo e successivamente a giustiziare l’apostolo Paolo. Questo rafforza l’idea che la sottomissione alle autorità è un principio che va oltre le circostanze specifiche del governo in carica.

In sintesi, l’articolo utilizza l’esempio di Nerone per dimostrare che i cristiani sono chiamati a sottomettersi alle autorità governative come atto di obbedienza a Dio, anche quando il governo è ingiusto o tirannico. Questo è a mio avviso un aspetto assai discutibile, per il semplice fatto che la lettera ai Romani fu scritta tra il 57/58 mentre per le persecuzioni bisognava aspettare 6-7 anni.

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Lettura strutturalista dell’articolo:

Una lettura strutturalista dell’articolo del Dr. Jack L. Arnold richiede di analizzare le strutture sottostanti e le relazioni tra i vari elementi del testo, piuttosto che concentrarsi sui contenuti specifici o sulle intenzioni dell’autore. Lo  strutturalismo si interessa alle regole e ai sistemi che governano la produzione di significato all’interno del testo. Ecco una lettura strutturalista dell’articolo:

Struttura e Relazioni ⬆︎

  1. Dicotomia Chiesa-Stato:
    • Separazione: L’articolo stabilisce una chiara separazione tra Chiesa e Stato, basata su principi biblici. Questa separazione è fondamentale per comprendere come i cristiani dovrebbero relazionarsi con le autorità governative.
    • Interdipendenza: Nonostante la separazione, c’è un’interdipendenza funzionale tra Chiesa e Stato. La Chiesa prega per lo Stato e obbedisce alle sue leggi, mentre lo Stato protegge la Chiesa e mantiene l’ordine morale.
  2. Sottomissione e Obbedienza:
    • Sottomissione alle Autorità: La sottomissione alle autorità governative è presentata come un principio divino. Questo crea una struttura gerarchica in cui Dio è al vertice, seguito dalle autorità governative, e infine dai cittadini cristiani.
    • Eccezioni alla Sottomissione: La struttura della sottomissione non è assoluta. Ci sono eccezioni quando le leggi dello Stato sono in conflitto con i comandamenti di Dio. Questo introduce una dinamica di tensione e risoluzione all’interno della struttura.
  3. Funzione del Governo:
    • Protezione e Ordine: Il governo è descritto come un’istituzione divina con il compito di proteggere e mantenere l’ordine. Questo ruolo è essenziale per la stabilità della società e per la realizzazione del piano divino.
    • Autorità Divina: Tutte le autorità sono ordinate da Dio, il che implica che il potere politico è legittimato dalla volontà divina. Questo crea una struttura di legittimità che giustifica l’obbedienza dei cristiani.
  4. Ruolo della Chiesa:
    • Entità Soprannaturale: La Chiesa è descritta come una nazione spirituale all’interno delle nazioni politiche del mondo. Questo la pone in una posizione unica, separata ma interconnessa con le strutture politiche.
    • Missione Spirituale: La missione della Chiesa è spirituale, non politica. Questo crea una distinzione funzionale tra le attività della Chiesa e quelle dello Stato.

Codici e Simboli ⬆︎

  1. Codice dell’Obbedienza:
    • Simboli di Autorità: Termini come “potenze superiori”, “istituzioni divine” e “servo di Dio” sono usati per simbolizzare l’autorità e la legittimità del governo.
    • Simboli di Sottomissione: Frasi come “sottomettersi alle potenze superiori” e “obbedire al governo” rappresentano il codice dell’obbedienza che i cristiani devono seguire.
  2. Codice della Separazione:
    • Simboli di Separazione: La distinzione tra “Chiesa” e “Stato” è un simbolo chiave che rappresenta la separazione delle due entità. La frase “rendete dunque a Cesare le cose che sono di Cesare, e a Dio le cose che sono di Dio” è un simbolo centrale di questa separazione.
  3. Codice della Legittimità Divina:
    • Simboli di Legittimità: L’uso di versetti biblici come Romani 13:1 e 1 Pietro 2:13-14 serve a legittimare l’autorità del governo come ordinata da Dio. Questo crea un codice di legittimità che giustifica la sottomissione.

Strutture Narratologiche ⬆︎

  1. Narrativa della Sottomissione:
    • Introduzione: L’articolo inizia con l’affermazione che il governo è un’istituzione divina e che i cristiani devono sottomettersi ad esso.
    • Sviluppo: Viene sviluppata la tesi che la sottomissione è un atto di obbedienza a Dio, con esempi storici e biblici.
    • Climax: Il punto culminante è l’affermazione che anche sotto un governo tirannico come quello di Nerone, i cristiani devono sottomettersi.
    • Risoluzione: La risoluzione arriva con l’introduzione delle eccezioni alla sottomissione, quando le leggi dello Stato sono in conflitto con i comandamenti di Dio.
  2. Narrativa della Separazione:
    • Introduzione: La separazione tra Chiesa e Stato è introdotta come un principio biblico.
    • Sviluppo: Viene sviluppata la tesi che la Chiesa ha una missione spirituale distinta dalle funzioni del governo.
    • Climax: Il punto culminante è l’affermazione che la Chiesa deve obbedire a Dio piuttosto che agli uomini quando c’è un conflitto.
    • Risoluzione: La risoluzione arriva con l’affermazione che la Chiesa deve continuare a predicare il Vangelo, anche se lo Stato lo vieta.

In sintesi, una lettura strutturalista dell’articolo rivela una complessa rete di relazioni e strutture che governano il significato del testo. La dicotomia tra Chiesa e Stato, la struttura gerarchica dell’autorità, e i codici di obbedienza e legittimità divina sono tutti elementi chiave che contribuiscono alla comprensione del rapporto tra cristiani e governo secondo l’articolo.

Redazione: La frase è di Jack L. Arnold, dottorato in teologia sistematica presso il Dallas Theological Seminary nel 1966, fondatore di Equipping Pastors International, morto nel 2005. La sua posizione su Romani 13:1-7 rappresenta un pensiero diffuso in certe aree del fondamentalismo statunitense. Qui di seguito alcuni stralci dell’articolo. A fondo pagina, la traduzione dell’intero articolo “in chiaro” su internet.

“Ogni anima sia sottomessa alle potenze superiori”. Si tratta della responsabilità del cristiano nei confronti del governo. Non è applicabile all’uomo non salvato. Qualunque sia il governo sotto cui un cristiano si trova, deve essere sottomesso e obbedire ad esso. Questo fu detto da Paolo che visse sotto una delle dittature più tiranniche di tutti i tempi, quella di Nerone a Roma. Fu il governo romano a mettere a morte Cristo e Nerone in seguito giustiziò l’apostolo Paolo.

Clicca sull’immagine per ingrandirla

“Mentre ci accingiamo a studiare questo tredicesimo capitolo, è bene che ricordiamo che colui che sedeva sul trono dell’impero quando Paolo diede queste istruzioni sull’obbedienza alle potenze, era una delle bestie più vili in forma umana che abbiano mai occupato un trono: un bruto sensuale e sensuale… un egoista malvagio e sfacciato dal carattere più spregevole, le cui crudeltà e ingiustizie impedivano ogni descrizione. Eppure Dio, nella Sua provvidenza, permise a questo disgraziato controllato dal demonio di indossare il diadema del più grande impero che il mondo abbia mai conosciuto” (Ironside, Romans, p. 156).
Essere soggetti al governo in America include cose come pagare le tasse sul reddito, accettare di fare il giurato, obbedire alla legge, ecc. Questa stessa verità è insegnata dall’apostolo Pietro:

“Sottomettetevi a ogni ordinanza dell’uomo per amore del Signore, sia al re, come supremo, sia ai governatori, come a coloro che sono mandati da lui per punire i malfattori e per lodare quelli che agiscono bene” (1 Pt. 2:13-14).

Tratto da http://www.cleartheology.com/expo/45Romans/NT.Arnold.Rom.58.html

Redazione – Sunto dell’articolo:

L’articolo “Sottomissione all’Autorità Governativa” del Dr. Jack L. Arnold esplora la relazione tra i cristiani e il governo, basandosi su Romani 13:1. Arnold sottolinea che la Bibbia non sostiene alcun sistema politico specifico, ma stabilisce principi riguardanti l’ordine divino, la separazione tra Chiesa e Stato, e la sottomissione dei cristiani alle autorità governative. Egli afferma che Dio ha istituito il governo per mantenere l’ordine umano e che i cristiani devono rispettare le leggi e le autorità, indipendentemente dalla bontà o malvagità del governo stesso. Tuttavia, Arnold nota che quando le leggi dello Stato sono in conflitto con i principi cristiani, i cristiani devono obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.

Arnold discute la separazione tra Chiesa e Stato, affermando che la Chiesa esiste per svolgere un’opera spirituale nella società, mentre lo Stato ha il compito di proteggerla e mantenere l’ordine morale. Sostiene che, pur rispettando la separazione tra Chiesa e Stato, non si deve separare Dio dallo Stato, in quanto Dio è il sovrano di entrambi. La Chiesa deve predicare il Vangelo e influenzare positivamente la società, mentre il governo deve operare sotto l’autorità divina, anche se Dio non esercita il suo controllo tramite i leader religiosi.

In conclusione, Arnold evidenzia che la sottomissione al governo è un atto di obbedienza a Dio, poiché tutte le autorità sono ordinate da Lui. Tuttavia, i cristiani devono disobbedire al governo quando esso impone azioni contrarie alla fede cristiana, come vietare la predicazione del Vangelo o richiedere atti immorali. Arnold termina affermando che il concetto di sottomissione al governo può essere compreso solo da coloro che hanno accettato Cristo come loro Salvatore, poiché la nuova nascita spirituale è necessaria per comprendere appieno il rapporto tra i cristiani e le autorità governative.


Rappresentazione grafica dei termini più importanti utilizzati in questo articolo. Clicca sull’immagine per ingrandirla ulteriormente

Presentazione elaborata dell’articolo

Sottomissione e Autorità: Il Cristianesimo e il Governo
Contenuti
Sezione 1: Principi Biblici e Governo
Sezione 2: La Separazione tra Chiesa e Stato
Sezione 3: Sottomissione e Disobbedienza Civile
Sezione 1: Principi Biblici e Governo
Slide 1.1: Fondamenti Biblici dell’Autorità Governativa
Origine Divina del Governo: La Bibbia presenta il governo come un’istituzione divinamente ordinata, con lo scopo di mantenere l’ordine e la giustizia nella società. Romani 13:1 insegna che ogni autorità proviene da Dio e deve essere rispettata dai cristiani.
Ruolo dei Cristiani nel Governo: I cristiani sono chiamati a essere cittadini rispettosi delle leggi, a rispettare le autorità e a pregare per i loro leader, indipendentemente dalla natura del governo sotto il quale vivono.
Esempi Storici: L’apostolo Paolo, che visse sotto il governo tirannico di Nerone, e altri leader cristiani hanno dimostrato come vivere fedelmente sotto governi ingiusti, mantenendo la loro integrità spirituale.
Slide 1.2: Il Governo come Servo di Dio
Funzione Punitiva e Protettiva: Il governo è visto come un “servo di Dio” per punire il male e lodare il bene, come descritto in Romani 13. Questo include la protezione dei cittadini e il mantenimento dell’ordine pubblico.
Autorità e Giustizia: Anche se i governi sono istituiti da Dio, ciò non significa che tutte le loro azioni sono giuste. I cristiani sono chiamati a discernere e agire in conformità con la giustizia divina.
Implicazioni Pratiche: La sottomissione al governo include responsabilità civiche come il pagamento delle tasse, il servizio come giurato e l’obbedienza alle leggi, sempre in linea con i principi cristiani.
Slide 1.3: Il Cristianesimo e Diversi Sistemi Governativi
Neutralità Biblica sui Sistemi Politici: La Bibbia non sostiene un particolare sistema politico, ma insegna principi che possono influenzare positivamente ogni forma di governo.
Influenza Cristiana sui Governi: Mentre la Bibbia non prescrive un sistema, gli insegnamenti di Cristo hanno influenzato governi e sistemi politici, specialmente in paesi come l’Inghilterra e l’America.
Dio e i Governi: Dio non è legato a un sistema politico, ma opera attraverso i governi per i suoi scopi, anche attraverso sistemi che possono sembrare ingiusti o oppressivi.
Slide 1.4: Responsabilità dei Cristiani nei Confronti del Governo
Obbedienza e Testimonianza: L’obbedienza ai governi è vista come un atto di fedeltà a Dio e una testimonianza della trasformazione che Cristo opera nei suoi seguaci.
Cittadinanza Celeste e Terrena: I cristiani sono prima di tutto cittadini del Regno di Dio, ma anche cittadini responsabili sulla terra, cercando di riflettere i valori del Vangelo nella vita pubblica.
Impatto Sociale del Cristianesimo: Attraverso la sottomissione e il rispetto per il governo, i cristiani possono avere un impatto positivo sulla società, promuovendo la giustizia e il bene comune.
Sezione 2: La Separazione tra Chiesa e Stato
Slide 2.1: Fondamenti della Separazione
La Chiesa come Entità Soprannaturale: La chiesa è una realtà spirituale e soprannaturale, che esiste all’interno delle nazioni ma non è di esse, come insegnato in 1 Pietro 2:9.
La Sovranità di Cristo sulla Chiesa: Gesù Cristo è il capo della Chiesa, che obbedisce alle sue leggi e insegna, indipendentemente dalle leggi dello Stato.
Storia della Separazione: Il principio della separazione tra Chiesa e Stato è radicato nell’insegnamento di Gesù di “rendere a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio” (Matteo 22:21).
Slide 2.2: La Chiesa e il Suo Ruolo nella Società
La Missione della Chiesa: La chiesa esiste per predicare il Vangelo e influenzare la società attraverso la trasformazione spirituale degli individui.
Differenze tra Chiesa e Stato: Mentre lo Stato si concentra sulla protezione e l’ordine morale, la Chiesa si concentra sulla redenzione spirituale e il cambiamento interiore.
Errori delle Chiese Liberali: Le chiese che promuovono la riforma sociale come obiettivo principale del Vangelo deviano dal vero scopo della Chiesa, che è la redenzione degli individui.
Slide 2.3: La Chiesa e l’Influenza Politica
Separazione ma non Isolamento: La separazione tra Chiesa e Stato non significa che la Chiesa non debba avere alcuna influenza sulla società o sulle politiche governative.
Influenza Positiva: La Chiesa può e deve influenzare la società in modo positivo, promuovendo valori come la giustizia, la pace e la dignità umana.
Limiti dell’Influenza: La Chiesa deve operare nel rispetto della sua identità e missione, senza cercare di controllare lo Stato o essere controllata da esso.
Slide 2.4: Dio e lo Stato
Dio come Sovrano di Tutti: Anche se la Chiesa e lo Stato sono separati, Dio è sovrano su entrambi e la sua volontà deve essere ricercata in ogni aspetto della vita.
La Chiesa come Preghiera per lo Stato: La Chiesa prega per lo Stato affinché operi secondo giustizia e verità, e affinché protegga la libertà di culto e di espressione religiosa.
Esempi Biblici di Sovranità Divina: Storie bibliche come quelle di Nabucodonosor e Ciro mostrano come Dio operi attraverso governanti di diversa natura per i suoi scopi.
Sezione 3: Sottomissione e Disobbedienza Civile
Slide 3.1: Quando Sottomettersi al Governo
Sottomissione come Regola Generale: I cristiani sono chiamati a sottomettersi alle autorità governative come atto di obbedienza a Dio, riconoscendo il suo ordine nella società.
Limiti della Sottomissione: La sottomissione ha dei limiti quando le leggi dello Stato entrano in conflitto con i comandamenti di Dio e i principi cristiani.
Esempi di Sottomissione: Attraverso la storia, i cristiani hanno dimostrato sottomissione alle autorità, anche in contesti di ingiustizia e persecuzione, come un segno della loro fedeltà a Dio.
Slide 3.2: Disobbedienza Civile e Fedeltà a Dio
Disobbedienza per Motivi Religiosi: I cristiani possono essere chiamati a disobbedire alle leggi dello Stato quando queste impediscono loro di adempiere ai loro doveri spirituali, come la predicazione del Vangelo.
Bibbia e Disobbedienza Civile: Atti degli Apostoli fornisce esempi di disobbedienza civile, come quando Pietro e Giovanni rifiutano di smettere di predicare il nome di Gesù.
Testimonianza in Mezzo alla Disobbedienza: Anche nella disobbedienza, i cristiani devono mantenere un atteggiamento di rispetto e amore, testimoniando la verità del Vangelo.
Slide 3.3: L’Eccezione alla Sottomissione
Conflitto tra Dio e Governo: Quando un governo richiede azioni che sono in diretto conflitto

Quali sono le parole chiave del passo biblico Romani 13:1-7 ampiamente citato in questa pagina?

Ecco le parole più importanti del passo biblico menzionato più volte nell’articolo, tratto da Romani 13:1-7, con una breve spiegazione del loro significato nel contesto:

  1. Sottomesso:
    • Significato: Indica l’atto di obbedire e rispettare le autorità.
    • Rilevanza: La sottomissione alle autorità è un principio chiave per i cristiani, come atto di obbedienza a Dio.
  2. Autorità:
    • Significato: Il potere legittimo conferito da Dio alle istituzioni governative.
    • Rilevanza: Le autorità sono stabilite da Dio e devono essere rispettate.
  3. Dio:
    • Significato: L’autorità suprema che ordina tutte le altre autorità.
    • Rilevanza: Tutte le autorità derivano da Dio, e opporsi a loro significa opporsi a Dio.
  4. Oppone:
    • Significato: Resistere o disobbedire alle autorità.
    • Rilevanza: Opporsi all’autorità significa opporsi all’ordine stabilito da Dio e attirarsi la condanna.
  5. Condanna:
    • Significato: La punizione o il giudizio per chi si oppone all’autorità.
    • Rilevanza: Coloro che resistono all’autorità si attireranno la condanna divina.
  6. Governanti:
    • Significato: Le persone che detengono il potere e l’autorità nel governo.
    • Rilevanza: I governanti sono al servizio di Dio per mantenere l’ordine e punire il male.
  7. Bene:
    • Significato: Le azioni giuste e moralmente corrette.
    • Rilevanza: Fare il bene porta alla lode e non al timore dell’autorità.
  8. Male:
    • Significato: Le azioni ingiuste e moralmente sbagliate.
    • Rilevanza: Fare il male porta al timore e alla punizione da parte dell’autorità.
  9. Spada:
    • Significato: Simbolo del potere punitivo dell’autorità.
    • Rilevanza: L’autorità ha il diritto di punire chi opera il male.
  10. Coscienza:
    • Significato: La consapevolezza morale interna che guida le azioni di una persona.
    • Rilevanza: La sottomissione alle autorità non è solo per timore della punizione, ma anche per ragioni di coscienza.
  11. Tributi:
    • Significato: Le tasse o imposte dovute al governo.
    • Rilevanza: Pagare i tributi è un dovere perché i funzionari che li raccolgono sono al servizio di Dio.
  12. Funzionari:
    • Significato: Le persone incaricate di raccogliere i tributi e mantenere l’ordine.
    • Rilevanza: I funzionari sono considerati servitori di Dio nel loro ruolo.
  13. Timore:
    • Significato: Il rispetto o la paura dell’autorità.
    • Rilevanza: Il timore dell’autorità è giustificato quando si fa il male.
  14. Rispetto:
    • Significato: L’onore e la deferenza dovuti alle autorità.
    • Rilevanza: Rispettare le autorità è parte del dovere cristiano.

Queste parole chiave sono fondamentali per comprendere il messaggio del passo biblico, che enfatizza la sottomissione alle autorità come un atto di obbedienza a Dio, il ruolo punitivo e protettivo del governo, e l’importanza di agire secondo la coscienza e il bene morale.

Laboratorio di ricerca, analisi ed elaborazione dati

In estrema sintesi: Il documento del Dr. Jack L. Arnold sottolinea che i cristiani devono sottomettersi alle autorità governative come ordinate da Dio, ma devono obbedire a Dio quando le leggi dello Stato sono in conflitto con la loro fede.

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L’articolo sintetizzato in cinque punti principali:

  • Il documento del Dr. Jack L. Arnold esplora la relazione tra cristiani e governo, basandosi su Romani 13:1.
  • La Bibbia non sostiene alcun sistema politico specifico, ma stabilisce principi riguardanti l’ordine divino, la separazione tra Chiesa e Stato, e la sottomissione alle autorità.
  • Dio ha istituito il governo per mantenere l’ordine umano, e i cristiani devono rispettare le leggi e le autorità, indipendentemente dalla bontà o malvagità del governo.
  • Quando le leggi dello Stato sono in conflitto con i principi cristiani, i cristiani devono obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.
  • La comprensione del rapporto tra cristiani e governo è possibile solo per coloro che hanno accettato Cristo come loro Salvatore, poiché la nuova nascita spirituale è necessaria per questa comprensione.

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Quale posizione, convincimento politico si pensa di poter ravvisare in questo articolo? Domanda assolutamente lecita alla quale si potrebbe rispondere sostenendo che il  Dr. Jack L. Arnold sembra promuovere una posizione politica che enfatizza la sottomissione alle autorità governative come un principio biblico, indipendentemente dalla natura del governo. Tuttavia, sottolinea anche l’importanza della separazione tra Chiesa e Stato e la necessità di obbedire a Dio quando le leggi dello Stato sono in conflitto con i principi cristiani. Questa posizione potrebbe essere interpretata come un approccio conservatore che valorizza l’ordine e l’autorità, ma con un forte impegno verso la libertà religiosa e la fedeltà ai principi spirituali. Non sembra sostenere apertamente un particolare sistema politico, ma piuttosto un atteggiamento di rispetto e obbedienza verso le autorità, con l’eccezione di quando queste contraddicono la fede cristiana.

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In quali casi l”articolo apre la porta alla disobbedienza all’autorità?  Lo fa in specifici casi in cui le leggi dello Stato sono in conflitto con i principi cristiani. Ecco i principali casi menzionati:

  1. Quando lo Stato impedisce il servizio spirituale: Se il governo vieta ai cristiani di propagare il Vangelo, di leggere la Parola di Dio o di incontrarsi con altri credenti, i cristiani devono ignorare tali divieti e continuare a svolgere il loro servizio spirituale (Atti 4:18-20; Atti 5:27-32).
  2. Quando lo Stato richiede azioni non cristiane: Se il governo ordina ai cristiani di compiere azioni contrarie ai principi cristiani, come mentire, rubare o partecipare a ingiustizie, i cristiani devono opporsi e rimanere fedeli ai comandamenti di Dio. Un esempio citato è il rifiuto di sostenere Hitler nel suo genocidio di sei milioni di ebrei.
  3. Fedeltà a Dio sopra ogni cosa: I cristiani sono prima di tutto cittadini del Regno di Dio e devono obbedire a Dio piuttosto che agli uomini quando gli scopi dello Stato sono in conflitto con quelli di Cristo. Questo principio guida la condotta del cristiano di fronte a un governo che impone leggi o azioni contrarie alla fede cristiana.

In sintesi, l’articolo sostiene che la disobbedienza è giustificata quando le leggi dello Stato violano i diritti religiosi fondamentali o richiedono comportamenti immorali, mettendo sempre la fedeltà a Dio al primo posto.

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Ci sono possibili contraddizioni storiche in questo articolo? 

Sì, ci sono alcune potenziali contraddizioni storiche e interpretative nell’articolo che meritano attenzione; io ne ho accennato nella colonna di sinistra:

  1. Descrizione di Nerone: L’articolo descrive Nerone come “una delle bestie più vili in forma umana” e un “bruto sensuale”. Sebbene Nerone sia noto per la sua tirannia e crudeltà, la descrizione potrebbe essere considerata esagerata e non del tutto accurata dal punto di vista storico. Alcuni storici moderni offrono una visione più sfumata del suo regno, riconoscendo anche alcuni aspetti positivi della sua amministrazione.
  2. Sottomissione sotto un governo tirannico: L’articolo afferma che Paolo insegnò la sottomissione alle autorità governative anche sotto il regime tirannico di Nerone. Tuttavia, è importante notare che le lettere di Paolo, inclusa quella ai Romani, furono scritte prima delle persecuzioni più severe di Nerone contro i cristiani, che iniziarono intorno al 64 d.C. dopo il grande incendio di Roma. Pertanto, l’insegnamento di Paolo potrebbe non riflettere una sottomissione incondizionata a un regime apertamente persecutorio.
  3. Separazione tra Chiesa e Stato: L’articolo sostiene che Gesù ha stabilito il principio della separazione tra Chiesa e Stato con la frase “Rendete dunque a Cesare le cose che sono di Cesare, e a Dio le cose che sono di Dio” (Matteo 22:21). Tuttavia, questa interpretazione è oggetto di dibattito tra gli studiosi. Alcuni ritengono che Gesù stesse semplicemente evitando una trappola politica, piuttosto che stabilire un principio teologico di separazione tra Chiesa e Stato.
  4. Influenza Cristiana sui Governi: L’articolo afferma che gli insegnamenti di Cristo hanno influenzato i governi di Inghilterra e America. Sebbene sia vero che il cristianesimo ha avuto un impatto significativo su questi paesi, l’affermazione potrebbe semplificare eccessivamente la complessa interazione tra religione e politica in questi contesti storici.

In sintesi, mentre l’articolo offre una prospettiva teologica sulla sottomissione alle autorità governative, alcune delle sue affermazioni storiche e interpretative possono essere considerate contraddittorie o esagerate.

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Ci chiediamo se sia possibile delineare una filosofia politica dell’apostolo Paolo. Domanda legittima alla quale si potrebbe rispondere così:

La filosofia del potere di Paolo, come espressa nelle sue lettere, può essere definita come una teologia della sottomissione divina. Ecco alcuni punti chiave che caratterizzano questa filosofia:

  1. Origine Divina dell’Autorità: Paolo sostiene, almeno qui in Romani 13, che tutte le autorità governative sono ordinate da Dio. Questo implica che il potere politico non è autonomo, ma deriva dalla volontà divina. In Romani 13:1, Paolo afferma: “Non c’è autorità se non da Dio, e quelle che esistono sono stabilite da Dio.”
  2. Sottomissione come Atto di Obbedienza a Dio: La sottomissione alle autorità governative è vista conseguentemente come un atto di obbedienza a Dio. Per Paolo, rispettare le leggi e le autorità è un modo per dimostrare la propria fedeltà a Dio, poiché disobbedire alle autorità significherebbe disobbedire a Dio stesso.
  3. Funzione Punitiva e Protettiva del Governo: Paolo vede il governo come un “servo di Dio” per il bene comune, incaricato di punire il male e lodare il bene. Questo ruolo punitivo e protettivo è essenziale per mantenere l’ordine e la giustizia nella società. Io personalmente aggiungo che questo è solo un aspetto della questione.
  4. Limiti della Sottomissione: Sebbene Paolo insista sulla sottomissione alle autorità, riconosce implicitamente che ci sono limiti. Quando le leggi dello Stato sono in conflitto con i comandamenti di Dio, i cristiani devono obbedire a Dio piuttosto che agli uomini. Questo principio è chiaramente espresso in Atti 5:29: “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini.” Questa risposta di Arnold affronta solo un aspetto.
  5. Testimonianza Cristiana: La sottomissione alle autorità è anche vista come una testimonianza della trasformazione operata dalla fede in Cristo. I cristiani, attraverso la loro obbedienza e comportamento rispettoso, dimostrano la loro nuova identità in Cristo e influenzano positivamente la società.

In sintesi, la filosofia del potere di Paolo può essere definita come una visione teologica in cui l’autorità politica è vista come derivante da Dio, e la sottomissione a tale autorità è un atto di obbedienza divina, con l’eccezione di quando le leggi umane contraddicono i comandamenti di Dio.

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