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Criteri guida di Agostino per valutare l’accuratezza delle sue interpretazioni

Data:

Titolo originale : Rule of Love and Rule of Faith in Augustine’s Hermeneutics: A Complex
Dialectic of the Twofold Rules
Preprint in Veritas Jurnal Teologi dan Pelayanan · December 2021
DOI: 10.36421/veritas.v20i2.499
Steven Yong
Universitas Pelita Harapan

Agostino valutava l'accuratezza delle sue interpretazioni della Scrittura attraverso una combinazione di criteri teologici, contestuali e linguistici, guidati principalmente dalla regola dell'amore e della fede, assicurandosi che le interpretazioni promuovessero l'amore di Dio e del prossimo e fossero in accordo con la fede apostolica.

Agostino utilizzava due criteri principali per valutare l’accuratezza delle sue interpretazioni della Scrittura: la regola dell’amore (regula dilectionis) e la regola della fede (regula fidei).

  1. Regola dell’amore (Regula Dilectionis): Questo criterio richiede che l’interpretazione della Scrittura promuova e rafforzi l’amore di Dio e del prossimo. Agostino credeva che l’amore fosse il fulcro della comprensione e dell’applicazione della Bibbia. Se un’interpretazione non conduceva all’amore, era considerata incompleta o errata.
  2. Regola della fede (Regula Fidei): Questo criterio stabilisce che le interpretazioni devono essere in accordo con la fede apostolica e i dogmi cristiani. Agostino usava la regola della fede come un parametro per assicurarsi che le sue interpretazioni non si allontanassero dall’ortodossia e non contraddicessero i principi fondamentali della fede cristiana.

Oltre a questi due criteri guida, Agostino considerava anche altri fattori per valutare l’accuratezza delle sue interpretazioni:

  • Contesto e coerenza: Agostino cercava di interpretare i passaggi biblici nel loro contesto storico e letterario, assicurandosi che le interpretazioni fossero coerenti con il resto della Scrittura.
  • Lingua originale: Egli raccomandava lo studio delle lingue originali (ebraico e greco) per comprendere meglio il significato dei testi biblici.
  • Risoluzione delle ambiguità: Quando si trovava di fronte a passi ambigui o difficili, Agostino utilizzava il principio “la Scrittura interpreta la Scrittura”, cercando di chiarire le ambiguità con l’aiuto di altri passi biblici più chiari.
  • Uso della ragione: Agostino applicava la ragione e la logica per validare le interpretazioni, specialmente quando si trattava di linguaggio figurativo o metaforico.
  • Rispetto dell’intenzione dell’autore: Anche se non sempre era possibile determinare con certezza l’intenzione dell’autore biblico, Agostino cercava di aderire il più possibile all’intenzione originaria del testo.

In sintesi, Agostino valutava l’accuratezza delle sue interpretazioni della Scrittura attraverso una combinazione di criteri teologici, contestuali e linguistici, guidati principalmente dalla regola dell’amore e della fede.

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