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Modalità di interazione: Discutere o abbaruffarsi? Questa è la scelta

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Quale atmosfera e stato emotivo si percepiscono nella lettera di Paolo a Filemone?

L’atmosfera che si crea attorno ad uno scambio di vedute ci aiuta a capire quale modalità sia stata scelta: discutere o litigare. Quando qualcuno interviene in un discorso o discussione sta presentando un argomento oppure sta urlando? E’ sereno oppure ansima? Quando il sangue sale in faccia, è rabbia, imbarazzo, ansia, complesso, auto-difesa, attacco? Le sue parole e gesti o quello che semplicemente sta scrivendo contribuiscono alla comprensione dell’argomento oppure deviano? Si sta discutendo-ragionando pacatamente o si ha solo voglia di litigare e spuntarla? Una volta identificato l’argomento che secondo te domina la lettera di Paolo a Filemone, le parole che usa, le spiegazioni che dà lasciano percepire che genere di atteggiamento mentale ed emotivo? Se vuoi capire a fondo la lettera di Paolo a Filemone devi tentare di dare una risposta a queste domande e poi, per il beneficio degli amici qui su FB, pubblicarla. Vi attendo. Intanto vi ricordo che: Proverbi 15:1: “La risposta dolce calma il furore, ma la parola dura eccita l’ira.

Qualunque sia l’argomento che a tuo avviso domina la lettera di Paolo a Filemone, ecco la modalità con la quale Paolo lo affronta: 8 Perciò, benché io abbia molta libertà in Cristo di comandarti quel che convien fare, 9 preferisco fare appello alla tua carità, semplicemente come Paolo, vecchio, e adesso anche prigione di Cristo Gesù; 10 ti prego per il mio figliuolo che ho generato nelle mie catene, 11 per Onesimo che altra volta ti fu disutile, ma che ora è utile a te ed a me. 12 Io te l’ho rimandato, lui, ch’è quanto dire, le viscere mie. 13 Avrei voluto tenerlo presso di me, affinché in vece tua mi servisse nelle catene che porto a motivo del Vangelo; 14 ma, senza il tuo parere, non ho voluto far nulla, affinché il tuo beneficio non fosse come forzato, ma volontario. 15 Infatti, per questo, forse, egli è stato per breve tempo separato da te….

1 commento

  1. L’atteggiamento di Paolo è veramente da imitare. Ma dietro questo comportamento c’è un vero discepolato, con l’amato Maestro, non un atteggiamento farisaico di circostanza. È un uomo ripieno d’amore, che è la migliore scuola. Nemmeno negli ambienti più così detti di classe: trasmissioni giornalistiche, che dovrebbero essere più preparati per sapere fronteggiare l’emotività; buca! Si scatenano più degli altri. Personalmente credo che: La mia reale connessione con lo Spirito Santo possa portarmi a quello che gli inglesi chiamano: self- control chiaramente di matrice spirituale.

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