Riceviamo e pubblichiamo:
“Salvatore, in riferimento all’antifarisaismo cristiano ti faccio i miei complimenti per la profonda e articolata analisi del tema. La questione dei farisei mette in luce talune superficialità ed estemporaneità da parte di chi , a vario titolo ha affrontato la storia. Ovviamente i distinguo sono d’obbligo sia in relazione al cristianesimo delle origini che al cristianesimo cattolico o protestante. Ma l’antisemitismo cristiano ha davvero superato se stesso riguardo ai farisei. Paolo era e rimase fariseo con buona pace di tanti. Il credo di Gesu’ e dunque il credo cristiano e’ di origine farisaica. Essi credevano nell’autorita’ delle scritture più che nel potere sacerdotale al contrario dei Sadducei che consideravano collaborazionisti dei Romani. Credevano negli angeli, nella resurrezione dei morti. Inoltre ritenevano fondamentale la sinagoga che , creata in esilio babilonese, era la casa di preghiera e casa di studio della Parola e dell’insegnamento orale che doveva democraticamente essere accessibile a tutti. Credevano nella ispirazione divina di tutte le Scritture, non solo del Pentateuco come facevano i Sadducei. Credevano nel potere della preghiera. Gesu’ stesso nella sua vita terrena era considerato uno di loro per l’accesso che aveva ogni sabato in sinagoga. Che poi al vangelo di Luca “leggesse” la porzione dei profeti detta Haftara’ è una conferma del fatto che godesse comunque grande stima e considerazione nel mondo dei farisei. Altrimenti non solo non lo avrebbero fatto avvicinare ai Rotoli sacri ma nemmeno avrebbe messo piede in Sinagoga .E per inciso Lui non lesse ma cantillo’ la porzione dei profeti perché quello era l’uso”. Past. Nazzarena Condemi
