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La strategia di Giovanni Battista: “Stanare” l’establishment e portarlo sul suo terreno nel deserto

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Mi chiedo, ci chiediamo: Perché Giovanni Battista predicò nel deserto e non a Gerusalemme nel cuore pulsante della religione ebraica, delle influenze e dei poteri forti? Perché nel deserto e non nel centro urbano dove c’è gente? La mia risposta: la sua era una mossa tattica con cui mirava a “stanare” i suoi avversari togliendo loro ogni stampella sociale ed affrontarmi “in casa”, nel suo territorio? Una tattica simile la si osserva sui campi di calcio: quando non si riesce a penetrare nell’area difensiva, gli avversari decidono di costringerli a giocare nella loro metacampo. L’obiettivo è disorganizzare, disorientare la fase difensiva avversaria. Da sempre giocare in casa favorisce prestazioni e risultati.

Giovanni Battista predicò nel deserto, piuttosto che a Gerusalemme, per vari motivi significativi:

  1. Preparazione Spirituale: McGrath suggerisce che Giovanni vide il deserto come un luogo di preparazione spirituale per il popolo di Dio. Il deserto era un ambiente solitario e arido, storicamente associato con la meditazione e la purificazione. Questo era in linea con il messaggio di Giovanni di ravvedimento e preparazione per il regno dei cieli.
  2. Critica al Tempio: Giovanni era critico nei confronti del tempio e del sistema sacrificale di Gerusalemme. Egli predicava un battesimo di ravvedimento come alternativa al tempio per il perdono dei peccati. Questo atteggiamento critico potrebbe averlo portato a evitare Gerusalemme, il centro del culto ebraico.
  3. Nazireato: McGrath suggerisce che Giovanni potrebbe essere stato dedicato come Nazireo fin dalla nascita, simile a Sansone o Samuele. Questo avrebbe potuto influenzare la sua scelta di predicare nel deserto, riflettendo la sua vocazione speciale e il suo ruolo come profeta.
  4. Ritorno Spirituale degli Esiliati: Giovanni stava preparando gli esiliati a tornare spiritualmente attraverso il deserto, come aveva fatto Isaia. Questo concetto di un ritorno spirituale attraverso il deserto era parte integrante del suo messaggio di preparazione per il regno di Dio.
  5. Influenza Essenica: Sebbene non fosse un membro degli Esseni, Giovanni potrebbe aver avuto dialoghi con loro. Le somiglianze tra la critica di Giovanni al tempio e le pratiche di purificazione degli Esseni nel deserto potrebbero aver influenzato la sua scelta di predicare in un ambiente simile.
  6. Chiamata nel deserto: Giovanni non predicava nel deserto per vivere una vita solitaria, ma per chiamare le persone a “rivisitare il deserto come preludio a diventare il popolo che Israele era chiamato a essere fin dall’inizio”. Questo concetto di un ritorno alle origini spirituali di Israele era centrale nel suo messaggio.

In sintesi, Giovanni predicò nel deserto come parte del suo messaggio di preparazione spirituale, critica al tempio, e chiamata a un ritorno alle origini spirituali di Israele. Questo approccio rifletteva la sua vocazione come profeta e la sua missione di preparare il popolo di Dio per il regno dei cieli.

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