Redazione e web: La madre degli apocalittici, di quelli che prevedono imminenti catastrofi globali, la presenza dell’anticristo (a proposito che fine ha fatto? non era in giro da qualche anno?) e persino la fine del mondo, è sempre incinta. Si continua a commettere errori che influenzano negativamente la comunità di fede. Ecco alcuni degli errori principali:
Indice dei contenuti
1. Allarmismo e Paura
- Errore: Diffondere costantemente messaggi di paura e allarmismo crea un clima di ansia e panico tra le persone. E tutto questo è funzionale, risponde al malcelato obiettivo di controllare e manipolare le persone. La paura può rendere le persone più docili e inclini a seguire ordini senza mettere in discussione l’autorità.
- Conseguenza: Questo può portare a comportamenti irrazionali, come l’accumulo di risorse, la sfiducia nelle istituzioni e la paralisi decisionale. Ci dicono che Exxon, Chevron e Royal Dutch Shell hanno visto aumentare enormemente i loro profitti durante la crisi energetica del 1973, mentre i consumatori e le economie nazionali soffrivano per l’aumento dei costi energetici.
2. Perdita di Credibilità

- Errore: Fare previsioni specifiche e dettagliate su eventi apocalittici che non si realizzano.
- Conseguenza: Quando le previsioni non si avverano, gli apocalittici perdono credibilità, e le persone possono diventare scettiche anche verso avvertimenti legittimi e basati su dati scientifici. Ma qui può scattare un altro meccanismo, che ho studiato per la prima volta a Wayne State University, Detroit, Michigan in alcuni corsi di Psicologia. Mi riferisco in particolare a “When Prophecy Fails” [Quando la profezia non si avvera] un libro di psicologia sociale scritto da Leon Festinger, Henry Riecken e Stanley Schachter, pubblicato nel 1956.
3. Distrazione dai Problemi Reali
- Errore: Concentrarsi esclusivamente su scenari catastrofici futuri può distogliere l’attenzione dai problemi reali e immediati che richiedono azione.
- Conseguenza: Questo può portare a una mancanza di impegno verso questioni urgenti come il cambiamento climatico, la giustizia sociale e le crisi economiche.
4. Fatalismo e Inazione
- Errore: Promuovere un senso di inevitabilità riguardo alla fine del mondo può indurre un atteggiamento fatalista.
- Conseguenza: Le persone possono sentirsi impotenti e scegliere di non agire per migliorare la situazione, credendo che nulla possa essere fatto per prevenire il disastro. Spiegazione: Durante crisi globali o nazionali, come pandemie, guerre o disastri naturali, vedi ad esempio il Covid 19, le persone possono essere più inclini a concentrarsi su scenari catastrofici futuri. L’incertezza e la paura possono amplificare l’attenzione verso possibili disastri futuri. Di queste contingenze approfittano facilmente scaltri predicatori non necessariamente per battere cassa ma per “battere anime”, in altre parole per fare proselitismo.
5. Polarizzazione e Divisione
- Errore: Gli apocalittici possono creare divisioni tra chi crede nelle loro previsioni e chi le respinge.
- Conseguenza: Questo può portare a una maggiore polarizzazione sociale e a conflitti tra gruppi con visioni del mondo opposte. La polarizzazione delle idee è un fenomeno in cui le opinioni e le posizioni su un determinato argomento diventano sempre più estreme e contrapposte, riducendo lo spazio per il dialogo e il compromesso.
6. Sfruttamento Economico e Sociale
- Errore: Alcuni individui o gruppi possono sfruttare le paure apocalittiche per guadagno personale, vendendo prodotti, servizi o ideologie.
- Conseguenza: Questo può portare a truffe, manipolazione e sfruttamento delle persone vulnerabili. Qualcuno fa l’esempio di David Koresh, il leader dei Davidiani, una setta che credeva nell’imminente fine del mondo e nella necessità di prepararsi per l’apocalisse.
7. Mancanza di Prospettiva a Lungo Termine
- Errore: Concentrarsi esclusivamente su eventi catastrofici imminenti può impedire una pianificazione a lungo termine e lo sviluppo di soluzioni sostenibili.
- Conseguenza: Questo può ostacolare il progresso e la resilienza della società nel lungo periodo. Ma, come vedremo nei prossimi post, questi non sono gli unici effetti provocati dagli apocalittici.
Conclusione
Gli apocalittici di oggi possono commettere errori significativi che influenzano negativamente sia loro stessi sia la società, la comunità di fede. Per queste ragioni invochiamo un equilibrio tra la consapevolezza dei rischi e la promozione di azioni positive e correttive di certo apocalitticismo vestito di Bibbia. Affrontare i problemi reali con pragmatismo e speranza può portare a soluzioni più efficaci e sostenibili, evitando gli estremi del fatalismo e dell’allarmismo.
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Un’ottima analisi
Veramente un’analisi arguta quanto atuale
Purtroppo è quello che sta accadendo, le persone dovrebbero essere più critici, invece spesso sono acritici specialmente per quanto riguarda gli aspetti sopra trattati.