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Commentario Clark
Versetto 19. La sapienza di questo mondo – Sia che si tratti della pretesa sapienza profonda e occulta dei rabbini, sia che si tratti delle speculazioni tracciate con il filo dei filosofi greci, è stoltezza per Dio; infatti, come la stoltezza consiste nello spendere tempo, forze e fatiche a vuoto, così si possono definire stolti coloro che non acquisiscono alcuna conoscenza salvifica con le loro speculazioni.
I filosofi più eminenti
E non è forse questo il caso della maggior parte di tutta quella che viene chiamata filosofia, anche ai giorni nostri? C’è forse un’anima che è stata resa saggia per la salvezza grazie ad essa? I nostri più eminenti filosofi sono uomini pii o utili? Chi di loro è mite, gentile e umile? Chi di loro dirige le sue ricerche in modo da migliorare la condizione morale dei suoi simili? Orgoglio, insolenza, presunzione e compiacimento, con una generale dimenticanza di Dio, disprezzo per la sua parola e disprezzo per i poveri, sono le loro caratteristiche generali.
Citazione di Giobbe
Prende i saggi nella loro astuzia. – È una citazione da Giobbe 5,13 e mostra con forza che cos’è la saggezza di questo mondo: è una sorta di artigianato, un commercio sottile, che portano avanti per fare torto agli altri e avvantaggiare se stessi; e in genere hanno troppa astuzia per essere catturati dagli uomini; ma Dio spesso li abbatte con le loro stesse escogitazioni. Il paganesimo sollevò persecuzioni contro la Chiesa di Cristo, al fine di distruggerla: questo divenne il mezzo stesso per diffonderla rapidamente sulla terra e per distruggere l’intero sistema pagano. Così i saggi furono presi dalla loro stessa astuzia.
Dichiarazione di copyright
Questi file sono di pubblico dominio.
Informazioni bibliografiche
Clarke, Adam. “Commento a 1 Corinzi 3:19”. “Il Commentario di Adam Clarke”. https://www.studylight.org/commentaries/acc/1-corinthians-3.html. 1832.
Altra lettura di 1 Cor. 3:19 da https://versebyversecommentary.com/2002/07/30/1-corinthians-319/
“Perché la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio. Infatti sta scritto: “Egli coglie i sapienti nella loro astuzia…”.
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Riassumendo, nei versetti da 20 a 23 Paolo giunge a conclusioni importanti.
Perché la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio.
La sapienza di Dio e la sapienza dell’uomo sono agli antipodi. La sapienza infinita di Dio trascende a tal punto la sapienza umana da renderla “stoltezza”.
Infatti è scritto: “Egli coglie i sapienti nella loro astuzia…”.
Paolo cita Giobbe 5:13 in questo versetto e il Salmo 94:11 nel versetto 20. Entrambe le citazioni dimostrano, con l’autorità di Giobbe, che la sapienza infinita trascende la sapienza umana. Entrambe le citazioni mostrano, dall’autorità della Parola di Dio, la stoltezza della sapienza dell’uomo.
La parola “prende” indica la presa o l’afferrare. Dio ha una presa sicura su ciò che è stoltezza e ciò che non lo è. Capisce la “furbizia”. Capisce “l’astuzia”. Il vuoto della sapienza umana è la vanità dal punto di vista dell’utilità. La stessa sapienza che gli uomini usano è la trappola che li cattura.
PRINCIPIO:
La saggezza umana è una trappola che cattura le persone in un tranello di saggezza incompleta e finita.
APPLICAZIONE:
Gli uomini senza la Parola di Dio sono intrappolati in un circolo vizioso. Non possono credere nella Parola di Dio perché si aggrappano a un’altra credenza. Finché non abbandonano i sistemi di credenze umane, non possono credere in Dio. “Perché la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio. Infatti sta scritto: “Egli coglie i sapienti nella loro astuzia…”.
Riassumendo, nei versetti da 20 a 23 Paolo giunge a conclusioni importanti.
Perché la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio.
La sapienza di Dio e la sapienza dell’uomo sono agli antipodi. La sapienza infinita di Dio trascende a tal punto la sapienza umana da renderla “stoltezza”.
Infatti è scritto: “Egli coglie i sapienti nella loro astuzia…”.
Paolo cita Giobbe 5:13 in questo versetto e il Salmo 94:11 nel versetto 20. Entrambe le citazioni dimostrano, con l’autorità di Giobbe, che la sapienza infinita trascende la sapienza umana. Entrambe le citazioni mostrano, dall’autorità della Parola di Dio, la stoltezza della sapienza dell’uomo.
La parola “prende” indica la presa o l’afferrare. Dio ha una presa sicura su ciò che è stoltezza e ciò che non lo è. Capisce la “furbizia”. Capisce “l’astuzia”. Il vuoto della sapienza umana è la vanità dal punto di vista dell’utilità. La stessa sapienza che gli uomini usano è la trappola che li cattura.
PRINCIPIO:
La saggezza umana è una trappola che cattura le persone in un tranello di saggezza incompleta e finita.
APPLICAZIONE:
Gli uomini senza la Parola di Dio sono intrappolati in un circolo vizioso. Non possono credere nella Parola di Dio perché si aggrappano a un’altra credenza. Finché non abbandonano i sistemi di credenze umane, non possono credere in Dio
