Foto: Screenshot di una lezione di “Analisi ravvicinata di un testo”, un esempio da applicare nello studio dei testi biblici.
Non l’ho mai nascosto. Studio con una missione: aiutare gli altri a scoprire la profondità e la ricchezza dei testi biblici attraverso un’analisi ravvicinata, scientifica. E’ una modalità che permette di comprendere meglio i contesti storici, culturali e spirituali in cui sono stati scritti, rivelando significati nascosti e nuove prospettive, attraverso un esame attento di ogni singola parola utilizzata, pur nella consapevolezza che i testi tradotti non sono per modo di dire l’originale. Intanto le versioni linguistico-nazionali che abbiamo sono i testi che utilizziamo domenica dopo domenica e su queste traduzioni basiamo i nostri sermoni, le nostre esortazioni, le nostre equiparazioni con la vita di oggi, legando il testo antico con temi attuali.
L’analisi dettagliata dei testi biblici non solo arricchisce la nostra conoscenza, ma ci aiuta anche a riflettere più profondamente sulla nostra fede e sulle nostre vite. Ogni versetto, ogni parola, può offrirci una nuova comprensione e una connessione più profonda con il divino.
Il risveglio più urgente e quello che lascerà segni indelebili sulle nostre coscienze è quello che sarà provocato da questo genere di approccio alle sacre scritture. In verità non siamo i primi a farlo e non abbiamo scoperto l’acqua calda. Che ne dite di questo splendido brano tratto dai racconti della ricostruzione delle mura di Gerusalemme, a cui seguì il ritorno degli esuli ai tempi di Nehemia ed Esdra:
1 Tutto il popolo si radunò come un sol uomo sulla piazza che è davanti alla porta delle Acque, e disse a Esdra, lo scriba, che portasse il libro della legge di Mosè che il SIGNORE aveva data a Israele. 2 Il primo giorno del settimo mese, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea, composta di uomini, di donne e di tutti quelli che erano in grado di capire.
3 Egli lesse il libro sulla piazza che è davanti alla porta delle Acque, dalla mattina presto fino a mezzogiorno, in presenza degli uomini, delle donne, e di quelli che erano in grado di capire; e tutto il popolo tendeva l’orecchio, per sentire il libro della legge. 4 Esdra, lo scriba, stava sopra un palco di legno, che era stato fatto apposta; accanto a lui stavano, a destra, Mattitia, Sema, Anania, Uria, Chilchia e Maaseia; a sinistra, Pedaia, Misael, Malchia, Casum, Casbaddana, Zaccaria e Mesullam. 5 Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava nel posto più elevato; e, appena aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi. 6 Esdra benedisse il SIGNORE, Dio grande, e tutto il popolo rispose: “Amen, amen”, alzando le mani; e s’inchinarono, e si prostrarono con la faccia a terra davanti al SIGNORE. 7 Iesua, Bani, Serebia, Iamin, Accub, Sabbetai, Odia, Maaseia, Chelita, Azaria, Iozabad, Anan, Pelaia e gli altri Leviti spiegavano la legge al popolo, e tutti stavano in piedi al loro posto. 8 Essi leggevano nel libro della legge di Dio in modo comprensibile; ne davano il senso, per far capire al popolo quello che leggevano.
Vi incoraggio a dedicare del tempo a questa pratica, a esplorare i testi con curiosità, apertura e si spera con professionalità e preparazione da parte dei novelli “Esdra”. Il mio è un invito a condividere le vostre scoperte con la nostra comunità di fede attraverso i social media. Insieme, possiamo crescere nella nostra fede e nella nostra comprensione della volontà di Dio.
