A posteriori, le due città mi appaiono come emblemi di due mondi diversi ma complementari, anche se rappresentanti delle due parti forse non son d’accordo. Per me Alessandria di Egitto, con la sua voluminosa ed unica collezione di libri, rappresenta “la biblioteca”, Gerusalemme “il libro” specifico, ossia le antiche scritture ebraiche; una, Alessandria, è simbolo dell’ampiezza, l’altra, Gerusalemme, del particolare; una, Alessandria è laica, l’altra, Gerusalemme, è religiosa; una, Alessandria di Egitto, è multiculturale, l’altra, Gerusalemme, è fortemente etnica, ossia ebraica. L’una, Alessandria di Egitto, rappresenta il mondo laico; l’altra, Gerusalemme, rappresenta una visione particolare, quella religiosa. Ebbene, così diverse, ma così straordinariamente complementari. Alessandria di Egitto e Gerusalemme sono i due occhi della realtà. Metafora per noi oggi: Devono essere tutt’e due aperti. Chiudine uno ed avrai una visione parziale della realtà. Aprili tutt’e due ed avrai la visione completa.
Alessandria d’Egitto e Gerusalemme, è la vecchia storia della ricerca vs la tesi, dell’indagine vs il già stabilito
Gli screenshot sono tratti dal sito https://www.danielemancini-archeologia.it/secondo-tempio-gerusalemme-3d/?subscribe=many_pending_subs#subscribe-blog-blog_subscription-12
