PARTECIPA AL SONDAGGIO

Laboratorio di ricerca ed analisi del pensiero cristiano

PARTECIPA AL SONDAGGIO

HomeMedia

Media

Anatomizziamo “Predica la parola”, primo episodio dedicato alla crisi tra Miriam, Aronne e Mosè

Questa trasmissione andata online domenica 4 agosto 2024 è un'iniziativa divulgativa che mira a diffondere il pensiero cristiano basato sulle Sacre Scritture. Il discorso...

In che modo Mosè avrebbe potuto migliorare la sua capacità di comunicare efficacemente con il popolo?

Stabilire Canali di Comunicazione Permanenti: Mosè avrebbe dovuto creare canali di comunicazione diretti e permanenti con il popolo. Questo avrebbe potuto includere incontri regolari, assemblee o forum in cui il popolo poteva esprimere

Anche i grandi leader commettono errori: Imparare la leadership da Mosè

Gli autori parlano di stabilire canali di comunicazione permanenti nella sezione dell’articolo che discute dei fallimenti di leadership di Mosè. In particolare, si trovano nelle pagine seguenti:

Gelosia tra fratelli dalla Bibbia ai film

Ecco alcuni film che esplorano la gelosia e le dinamiche complesse tra fratelli e sorelle:Rain Man (1988) – Questo classico di Barry Levinson racconta la storia di due fratelli, interpretati da Tom Cruise e Dustin Hoffman, che si ritrovano dopo la morte del padre. La gelosia e la rivalità emergono mentre affrontano il loro passato e costruiscono un nuovo rapporto

L’anatomia dell’argomentazione

Ex-libris di Salvatore Loria, dalla mia biblioteca, è una nuova rubrica letteraria che si propone di stimolare l’interesse e la passione per la lettura di nuovi e vecchi testi.

Il “Vangelo” di abuso divino

AVVERTENZA: Questo libro è molto controverso e senza dubbio susciterà un misto di lodi e critiche negative, poiché sfida molte visioni del mondo legaliste e fondamentaliste popolari. “Dio ha dato vita a se stesso in modo da potersi uccidere per liberare la sua rabbia e la sua ira accumulate. Questo è stato fatto per placare

I pastori dovrebbero seguire percorsi multidisciplinari

Passare da una disciplina di studio ad un’altra mentre fuori, in pieno giorno, siamo a 34° con un caldo per alcuni soffocante, specialmente senza aria condizionata, può sembrare una pazzia. Eppure è una boccata di ossigeno per il cervello, per diverse ragioni. Innanzitutto, per chi come il sottoscritto passa gran parte del suo tempo in buona sostanza a studiare la struttura del linguaggio,